Il missile che dovrebbe deviare un asteroide diretto contro la Terra


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L’hanno chiamata missione DART, ovvero Double Asteroid Redirection Test, forse perché chiamarla missione “Armageddon” avrebbe sortito un tetro allarmismo. Si, perché la Nasa, vent’anni dopo l’uscita nelle sale del blockbuster con protagonista Bruce Willis, ha deciso di attrezzarsi proprio per l’eventualità supposta nella pellicola: un asteroide pronto ad entrare in rotta di collisione con il pianeta Terra.

Nel film l’agezia spaziale si rivolge proprio a Bruce Willis, che interpreta il miglior trivellatore di pozzi di petrolio del mondo, nella realtà oggi, secondo quanto riportato da Bloomberg, il telefono che squilla è quello di Elon Musk, l’inventore e imprenditore sudafricano papà di progetti come SpaceX e Tesla.

L’operazione costerà 69 milioni di dollari e si può paragonare più che altro a un livello di Asteroids, il popolare videogame arcade dove si viaggiava per lo spazio sparando, appunto, a queste grosse rocce spaziali che venivano incontro a una navicella. Ed è di questo in pratica che si dovrà occupare la Space Exploration Technologies Corp., l’azienda fondata da Musk.

Spiega lo stesso sito della Nasa: “DART sarà la prima dimostrazione della tecnica di impatto cinetico per cambiare il movimento di un asteroide nello spazio”. La missione è condotta da un team guidato dal Laboratorio di fisica applicata dell’Università Johns Hopkins, con il supporto del Goddard Space Flight Center, del Johnson Space Center e del Jet Propulsion Laboratory; il tutto rientrerà nel programma dell’Ufficio di coordinamento della difesa planetaria della Nasa, che a dispetto del nome fantascientifico, esiste davvero ed è proprio quella ramificazione dell’agenzia aerospaziale americana che si occupa dello studio di eventuali collisioni del nostro pianeta con corpi celesti potenzialmente pericolosi per la nostra sopravvivenza. Se preferite ancora un riferimento al film di Michael Bay, l’ufficio guidato da Billy Bob Thornton.

Come annunciato in un comunicato stampa ufficiale, a giugno del 2021 dal complesso 4E della Vandenberg Air Force Base in California, un Falcon 9, mezzo prodotto sempre dall’azienda di Musk comincerà il suo viaggio verso il doppio asteroide Didymos, che dista dalla Terra circa 11 milioni di chilometri. L’arrivo è previsto per l’ottobre del 2022, quando la Nasa da quaggiù provocherà l’impatto con il più piccolo della coppia di sassi spaziali, che avverrà a una velocità di 21.000 km/h.

Sempre secondo Tech Crunch, Elon Musk, forse per festeggiare, in perfetta linea con il suo ben noto senso dell’umorismo, ha deciso di aggiungere alcuni giochi vintage della Atari a quelli in dotazione sulla Tesla: Asteroids, Missile Command, Lunar Lander e Centipede. L’effetto, immaginiamo, dovrebbe essere tranquillizzante.

Anche l’Italia avrà un ruolo nella vicenda, infatti sarà proprio la nostra agenzia aerospaziale a raccogliere i dati subito dopo la collisione, grazie all’apposito progetto LICIACube. Allarme spoiler per i pochissimi che, forse perché non troppo attirati dal cinema apocalittico, non hanno mai avuto modo di guardare “Armageddon”: alla fine Bruce Willis muore, si sacrificherà per la salvezza del mondo intero. Speriamo questa eventualità non sia nemmeno contemplata nella realtà, è ovvio, ora però non resta che capire se il fatto che la Nasa si stia occupando della questione sia effettivamente rassicurante oppure se dobbiamo cominciare a guardare il cielo stellato con più preoccupazione.

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Autore dell'articolo: admin