il M5S respinge gli emendamenti. Bagarre in commissione


Opposizioni in rivolta.

Radio Radicale chiude

Non sono passati ieri sera i ricorsi presentati per chiedere la proroga della convenzione tra Radio Radicale e il Ministero dello Sviluppo Economico. Le commissioni Bilancio e Finanze cui ieri pomeriggio si era appellato Roberto Giachetti, ne hanno decretato la definitiva bocciatura. Per poter inserire gli emendamenti presentati al Decreto Crescita serviva l’ok unanime dei deputati che fanno parte delle commissioni, ma votare no è stato il MoVimento 5 Stelle, contro il parere di tutti gli altri e per questo motivo le opposizioni si sono ribellate ed è scoppiata una vera e propria bagarre.

Anche la Lega, con Massimiliano Capitanio, aveva presentato un emendamento che prevedeva una proroga di sei mesi della convenzione con tre milioni e mezzo di euro, ma era stato bocciato già ieri mattina e per questo i leghisti avevano presentato il ricorso, anch’esso respinto dalle commissioni presiedute da Carlo Ruocco e Claudio Borghi.

Sono subito arrivate le reazioni piccate del PD. Il deputato Filippo Sensi, che da molti mesi si batte per Radio Radicale, ha detto:

“La battaglia per la radio non finisce qui, contro l’arroganza e la mancanza di dignità di questa maggioranza”

E il capogruppo dem alla Camera Graziano Delrio ha aggiunto:

“Viene impedito ai parlamentari di discutere e votare”

Infatti, se i ricorsi fossero stati approvati, la discussione sarebbe arrivata in Parlamento la prossima settimana, quando è calendarizzata l’approvazione del Decreto Crescita.


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Autore dell'articolo: admin