Il governo alla resa dei conti sul ‘Salva Roma’


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Pierpaolo Scavuzzo / AGF 


 Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini




C’è attesa per il consiglio dei ministri che si svolgerà martedì con il decreto Crescita all’ordine del giorno. La norma ‘Salva Roma’ che sembrava aprire un’ulteriore crepa fra i due alleati di Governo sembra, ad oggi, arrivare ad una composizione di mediazione. Lo si legge, almeno sulla carta, nelle parole del leader del Carroccio, Matteo Salvini, e nella replica, a stretto giro di posta, del viceministro Laura Castelli.

E nessun chiarimento – dopo il ‘freddo’ dei giorni scorsi e la distanza fra Lega e M5s registrata sulla reintroduzione della leva militare – sembra essere all’orizzonte, almeno a sentire, fino ad ora, il ministro dell’Interno: “Io ho le idee chiare, se hanno bisogno loro di un chiarimento con se stessi non c’è nessun problema”.

C’è un “contratto di governo che ci impegna ancora per quattro anni, riduzione delle tasse, riforma della scuola, riforma della giustizia, approvazione dell’autonomia, le telecamere negli asili nidi e nelle case riposo che conto di accendere entro il mese di maggio, l’educazione civica da portare in classe a settembre, quindi c’è tanto da fare” e c’è da portare avanti la lotta alla droga e quindi “non ho voglia di perdere tempo, fare il polemico e di andare a votare prima del previsto”, ha detto. 

Salvini torna ad attaccare Raggi

Dopo lo scontro interno al governo sul caso giudiziario che ha coinvolto il sottosegretario leghista Armando Siri (M5s torna a chiedere a Conte le dimissioni dell’esponente di Via Bellerio), e le polemiche su Virginia Raggi, Salvini non ha mancato di lanciare nuovi strali contro la sindaca 5 Stelle della Capitale: “A Roma mi sembra che c’è un sindaco che non ha il controllo della città, dei conti, della pulizia, delle strade, delle case, quindi regali non ne facciamo, la Lega non ne fa. Non ci sono comuni di serie A e comuni di serie B, se in tanti hanno dei problemi aiutiamo quelli che hanno dei problemi, non ci sono comuni più belli o più brutti”, ha sottolineato.

Per poi farsi rispondere dal viceministro all’Economia, Laura Castelli: “Voglio rassicurare il Ministro Salvini, non c’è nessun ‘Salva Roma’, dalla lettura della norma, peraltro non replicabile, si comprende che così viene chiusa l’operazione voluta dal Governo Berlusconi nel 2008, con un considerevole risparmio per lo Stato e per i cittadini”.

E ancora: “Non c’è sempre bisogno di un nemico, perché in questo caso non c’è un nemico. I Comuni vanno salvati tutti, perché cosi’ si salvano i servizi ai cittadini, l’ho detto anche nei giorni scorsi e lo confermo. Anche con quelli capoluogo di città Metropolitana, nei giorni scorsi, abbiamo avviato un dialogo proficuo. Stiamo facendo un ottimo lavoro, da quando siamo al Governo, con norme puntuali e specifiche, con il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali.

“I problemi delle amministrazioni sono diversi, e le soluzioni da adottare sono differenti. Purtroppo abbiamo trovato solo macerie, da cui è necessario ricostruire – osserva – Noi lavoriamo per rimetterli tutti in piedi, dal più grande al più piccolo, ognuno con la sua cura, perché ognuno ha una malattia diversa. A questo si può reagire solo rimboccandosi le maniche, con il dialogo e la comprensione. È un lavoro, puntuale, che stiamo facendo anche assieme al Sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani“.

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Autore dell'articolo: admin