Il gip interdice i fratelli Toti, l’accusa è corruzione per gli ex Mercati generali


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Il gip Maria Paola Tomaselli ha disposto una misura interdittiva della durata di sei mesi del divieto di esercitare l’attività imprenditoriale a carico dei fratelli Pierluigi e Claudio Toti, indagati per corruzione nell’ambito dell’inchiesta che trae origine dagli illeciti sullo stadio della Roma che ha già portato all’arresto dell’ex presidente del Consiglio comunale Marcello De Vito. Il gip ha accolto la richiesta avanzata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dai pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli. 

Secondo la procura Pierluigi e Claudio Toti, titolari della Lamaro Appalti, interessati all’iter amministrativo relativo all’approvazione del progetto di riqualificazione degli ex Mercati generali di via Ostiense, devono rispondere del reato di corruzione per aver promesso e dato nell’ottobre del 2017 allo studio legale dell’avvocato Camillo Mezzocapo (attualmente in carcere, ndr) oltre 110 mila euro sotto forma di corrispettivo per incarico professionale di cui 48 mila trasferiti alla società Mdl srl, riconducibile allo stesso Mezzacapo e al suo amico Marcello De Vito, nella veste di presidente dell’Assemblea capitolina.

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