Il futuro dell’innovazione è open


cos è open innovation

 (Afp)


 Startup, un coworking a Berlino




Articolo in collaborazione con Samsung

Chi, nel mondo del Terzo Millennio, pensa ancora di poter fare impresa curando solo il proprio orticello è rimasto indietro. Viviamo in un’economia globalizzata sempre più concorrenziale, in cui le aziende devono fare continua innovazione per rimanere competitive.

Questo processo ha determinato nel tempo la trasformazione e l’aggiornamento del concetto stesso di innovazione. Il modello tradizionale, definito Closed Innovation, guardava infatti all’innovazione come a uno dei fattori principali di vantaggio concorrenziale nei confronti delle altre aziende, ma con il cambiamento dei mercati e dei modelli economici è divenuto svantaggioso e vulnerabile.

Closed vs Open

Oggi, in un mercato sempre più mobile, fare innovazione vuol dire sfruttare strategicamente il potenziale dei dispositivi mobili aperti, delle piattaforme e dei sistemi IoT, per modellare i processi di lavoro e sviluppare nuovi servizi. Ciò significherà abbandonare i sistemi chiusi, che sono sempre più visti come obsoleti e caratterizzati da “giardini recintati” che impediscono l’interoperabilità. In parole povere, affinché un’azienda sia agile nella prossima economia mobile, deve marciare al passo con il progressivo spostamento verso gli ecosistemi e il software aperti.

I pilastri dell’economia Open

L’avvento della Next Mobile Economy rappresenta una sfida per le imprese grandi e piccole che dovranno ripensare alla propria strada verso il successo in un mondo mobile-first. Sono quattro i pilastri della Next Mobile Economy:

  • Open Collaboration,
  • Open Customisation,
  • Open yet Controlled,
  • Open yet Secure

Le aziende che sapranno distinguersi negli anni 2020 saranno quelle dotate di dispositivi e sistemi aperti che consentano loro di interrompere, adattarsi, innovare, e crescere.

Open Collaboration

Il mondo del lavoro del futuro sarà “iper-connesso”: non solo sarà fondamentale saper collaborare fra persone, ma anche fra imprese e tecnologie diverse. Le collaborazioni fra aziende saranno elementi cruciali per il successo, ma ciò potrà essere possibile solo se “parlando” la stessa lingua, ovvero facendo “innovazione aperta” e rendendo inter-operativi software e device. La collaborazione ha sempre maggiore successo quando si crea qualcosa assieme, in questo modo la collaborazione contribuisce anche a creare fiducia fra aziende.

Non parliamo solo di grandi aziende: le startup di successo rappresenteranno, non solo occasioni di business, ma terreni d’incontro persino fra multinazionali rivali, che si troveranno ad affrontare gli stessi problemi, cercando assieme nuove soluzioni, alimentando nuove opportunità di partnership e consentendo, infine, lo sviluppo di nuovi servizi.

Su quali servizi puntare? Soluzioni mobile, naturalmente. Le aziende B2B con i migliori risultati sono quelle che utilizzano i sistemi tecnologicamente avanzati per capire meglio le esigenze dei loro partner e – soprattutto – coloro che hanno la migliore comprensione utilizzano il mobile per acquisire informazioni e analisi chiave sul campo. Si parla spesso di Smart city e smart mobility, ma il vero nodo è la “mobile” economy, un mondo che lavora, produce e consuma muovendosi.

Open Customization

Le collaborazioni saranno potenziate dalle soluzioni mobile, ma ciò comporterà l’esigenza di disporre di dispositivi e software che si evolvono assieme alle esigenze del business. In poche parole, per competere nella Next Mobile Economy, non ci si può affidare a soluzioni estemporanee o riutilizzare sempre le stesse ricette.

La vera soluzione al problema è l’Open Customization, cioé affidarsi a sistemi che consentono alle aziende di adattarsi e svilupparsi per soddisfare le esigenze aziendali, dei propri dipendenti e dei propri clienti. Oltre alla personalizzazione di dispositivi e app di lavoro, anche il posto di lavoro fisico subirà una trasformazione profonda: gli strumenti di lavoro che eravamo abituati a conoscere, diverranno sistemi mobili e aperti, “smart” ed in grado di adattarsi allo stile di lavoro dei dipendenti: parliamo di “personalizzazione dell’ambiente di lavoro”.

La più grande azienda di tecnologia mobile al mondo, Samsung è in prima fila per promuovere tale trasformazione. Sostenendo la creazione di soluzioni mobili personalizzate, Samsung ha messo a disposizione il kit di sviluppo software Knox Customization di Samsung, offrendo così alle aziende l’accesso a oltre 1.000 API. Queste permetterà alle aziende del futuro la libertà e la flessibilità necessarie per sviluppare proprie le soluzioni a partire da una tecnologia robusta, eppure altrettanto flessibile per soddisfare al meglio le esigenze delle imprese.

Open yet Controlled

Indipendentemente dal fatto che si utilizzino smartphone, dispositivi indossabili, sistemi VR o sistemi vocali, le aziende si aspettano, se non addirittura esigono, che i loro partner tecnologici permettano una configurazione e gestione di massa di dispositivi mobili e software. Non è possibile perdere un quantitativo spropositato di tempo per configurare un dispositivo alla volta.

Soluzioni per la gestione e la configurazione da remoto come Knox Mobile di Samsung consentono ai responsabili IT di impostare in modo efficiente e sicuro decine di dispositivi mobile contemporaneamente. Non è certamente pensabile che i dipendenti debbano diventare tecnici IT per essere in grado di condurre la propria vita lavorativa. Pertanto, le soluzioni di gestione mobile che garantiscono la facilità e la semplificazione per responsabili IT e dipendenti, saranno fondamentali.

Open yet Secure

Nell’economia del domani – la Next Mobile Economy – le aziende saranno sempre più legate ai dispositivi mobili e ai sistemi cloud. Tuttavia, se da una parte ne beneficeranno in termini di efficienza, dall’altro significherà che le informazioni riservate non saranno chiuse nei server aziendali, ma si muoveranno in rete. Nasce quindi la necessità di affidarsi a piattaforme aperte ma sicure e di software che proteggano sia gli individui che i datori di lavoro.

Secondo uno studio Cisco, si prevede che entro il 2021 la quantità di dati memorizzati sui dispositivi mobili sarà di 4,5 volte superiore rispetto ai dati memorizzati nei data center. Gartner, nel frattempo, prevede che, entro lo stesso anno, il 27% del traffico di dati aziendali supererà del tutto la sicurezza perimetrale, passando direttamente dai dispositivi mobili al Cloud.

La protezione dei dispositivi e dei software aziendali è quindi fondamentale: per poter lavorare e dormire sonni tranquilli, le aziende dovranno adottare dispositivi sicuri dall’hardware in su, attraverso piattaforme integrate come Samsung Knox. Il software Knox Workspace di Samsung consente agli utenti di trasportare comodamente un solo dispositivo per proteggere in modo sicuro vita privata e lavoro. Funzionando come se si trattassero di due telefoni separati all’interno dello stesso device, il sistema di Knox separa i dati personali e di lavoro, isolando le applicazioni e i file da quelli personali. In questo modo sicurezza e privacy mantengono un equilibrio, proteggendo i file aziendali, ma limitando l’accesso dell’amministratore IT alle informazioni personali dei dipendenti.

Il mondo sta cambiando, rivoluzionando anche il lavoro, il business e l’economia globale. Questo è il momento per le aziende (e non solo) di comprendere le sfide e le opportunità che dovremo affrontare in un’epoca in continua evoluzione tecnologica. Il successo nella Next Mobile Economy sarà possibile solo per coloro in grado di collaborazioni, innovare, integrare tutti gli aspetti aziendali attraverso dispositivi mobili. L’intera economia del futuro come mobile-first, insomma, attenzione al vostro smartphone.

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Autore dell'articolo: admin