Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime sulla crescita del Pil italiano


Il Fondo Monetario Internazionale conferma il rallentamento dell’economia italiana

Il Fondo Monetario Internazionale ha confermato il rallentamento – già preannunciato a luglio – dell’economia italiana nell’anno corrente. Secondo le stime dell’FMI il Pil italiano nel 2018 dovrebbe far segnare una crescita dell’1,2% facendo così registrare un rallentamento rispetto all’1,5% del 2017. Nella sua analisi l’FMI ha sottolineato come in Italia “le recenti difficoltà nella formazione di un Governo e la possibilità di un’inversione di rotta sulle riforme o l’attuazione di politiche che danneggerebbero la sostenibilità del debito, hanno innescato un forte allargamento degli spread“.

Sempre secondo le stime l’inflazione nel 2018 dovrebbe attestarsi all’1,3% e nel 2019 dovrebbe salire di uno 0,1%. Il dato positivo è quello sulla disoccupazione, che dovrebbe scendere al 10,8% nel 2018 contro l’11,3% del 2017; per il 2019 il dato è destinato a scendere al 10,5%. Sul fronte pensionistico l’FMI ha espresso preoccupazione per l’annunciata riforma: “In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttività del lavoro a livello aziendale“.

Nella conferenza stampa Maurice Obstfeld, Chief Economist, ha ribadito che “è imperativo che sia mantenuta la fiducia dei mercati nella politica fiscale” ed anche che “si agisca nel contesto delle regole europee“.

Il monito dell’Fmi non riguarda, comunque, solo l’Italia ma anche Francia e Spagna: “Nell’area euro Paesi con limitato spazio di bilancio dovrebbero usare questo periodo di crescita sopra il potenziale e di politica monetaria accomodante per ricostruire cuscinetti di bilancio, che potrebbero alleviare le tensioni“.




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Autore dell'articolo: admin