Il duello tra Trump e il generale iraniano, a colpi di meme su Game of Thrones


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Donald Trump, si sa, ama Twitter alla follia. Il presidente degli Stati Uniti ha portato la disintermediazione della politica moderna a un punto tale da usare il social network per annunciare raid missilistici in Siria e, come è accaduto oggi, l’imposizione di nuove sanzioni all’Iran. Stavolta, però, Trump ha alzato ulteriormente l’asticella condividendo un meme ispirato a ‘Game of Thrones’, la popolare serie televisiva tratta dai romanzi di George R. R. Martin. I caratteri sono quelli utilizzati nei poster pubblicitari della serie e la frase “sanctions are coming”, ovvero “le sanzioni stanno arrivando”, riecheggia il tormentone “winter is coming”, ovvero la lunga glaciazione che sta per abbattersi su Westeros, uno dei continenti immaginari dove si svolgono le avventure narrate nelle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”.

Un meme alla Casa Bianca

Non si sa da dove provenga l’immagine. È molto probabile che arrivi da 4chan, il forum dove è nata la stragrande maggioranza dei moderni fenomeni di internet, a partire dai meme, e dove Trump ha una forte base di sostenitori. Andrew Anglin, il curatore del sito neonazista Daily Stormer, festeggiò l’elezione di Trump sostenendo che il merito della vittoria era delle armate di troll che animano /pol/, la sezione di 4chan dedicata alle discussioni politiche e diventata presto feudo dell’ultradestra. Un’affermazione che è più di una semplice spacconata. Pochi politici si prestano come Trump a essere soggetti dei meme ed è difficile negare che la gigantesca produzione di fotomontaggi e affini dedicati a Trump non abbia avuto un ruolo nella creazione del suo consenso.

Ai tempi della campagna elettorale, fece notizia la condivisione sul profilo Twitter dell’allora candidato repubblicano di un meme che lo raffigurava nei panni di ‘Pepe la rana’, un personaggio di un fumetto online, inizialmente innocuo, del quale si appropriò la cosiddetta “alt-right”, facendolo diventare la sua maggiore icona. Scoppiò un putiferio per quello che apparve come un involontario endorsement. È quasi sicuro che allora Trump non avesse la minima idea di cosa significasse Pepe, né che sapesse di preciso cosa fossero i meme. Ora sembra aver deciso di utilizzarli come strumento di comunicazione politica con maggiore cognizione di causa.

‘White walkers’ a Teheran

Era invece meno scontato che il generale delle forze speciali iraniane Quds, Qassem Soleimani, replicasse con la stessa moneta. Sul suo profilo Instagram il militare ha condiviso un altro meme ispirato a Game of Thrones, che lo ritrae nei panni di un “estraneo”, ovvero un membro dell’armata di non morti che preme ai confini settentrionali di Westeros, in procinto di invaderlo una volta giunto l’Inverno. “I will stand against you”, recita il fotomontaggio, “mi opporrò a te”.

“Vieni! Siamo in attesa”, scrive nel post il generale che guida i corpi d’élite delle Guardie della rivoluzione, “Io sono il tuo nemico. La Forza Quds è il tuo nemico. Inizierai questa guerra ma noi la concluderemo”. 

In tutto questo la Hbo, casa produttrice di Game of Thrones, sembra non aver gradito. E in un Tweet ha avvertito il presidente che il suo meme è una violazione dei diritti d’autore. 

Ma quindi Game of Thrones viene trasmesso in Iran?

È una domanda che è impossibile non porsi, data la rigida censura che vige nella Repubblica Islamica e le generose dosi di sesso e violenza contenute nello show. La risposta è semplice: nessuna televisione lo trasmette ufficialmente ma decine di migliaia di fan (tra i quali, probabilmente, c’è anche il generale Soleimani) lo scaricano illegalmente da internet. In Iran Game of Thrones ha peraltro un seguito piuttosto consistente. Le ragioni di questo successo hanno anche del patriottico. Ramin Djawadi, il compositore delle musiche della serie, è un iraniano di cittadinanza tedesca e la mitologia elaborata da Martin attinge in maniera pesante dallo zoroastrismo. Azor Ahai, il semidio guerriero che secondo le profezie trionferà sugli Estranei, e R’llhor, la divinità che lo invierà, sarebbero infatti ispirato a Ahura Mazda, che era al vertice del pantheon dell’antica religione persiana.

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Autore dell'articolo: admin