Il comandante Nistri: «Pochi sbagliano». La ministra Trenta: «Isolare e punire i colpevoli»



Il tenente colonnello Francesco Cavallo, numero due del gruppo dei carabinieri di Roma nel 2009, inviò le note che attestavano lo stato di salute di Stefano Cucchi alterate alla stazione Tor Sapienza, dove Cucchi rimase alcune ore: così sostiene il luogotenente Massimiliano Colombo («Me le mandò già cambiate») in un’intercettazione contenuta nelle pagine del fascicolo che la procura di Roma ha depositato per l’inchiesta sul falso. La procura quindi ipotizza che Cavallo non si limitò solo a chiedere di modificare … Continua


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