Il cibo può essere una medicina?


La natura come laboratorio per un nuovo regime alimentare e per il benessere; il cibo visto come una “medicina”; l’agricoltura a supporto della salute grazie alla nutraceutica, disciplina che sta a indicare il connubio tra nutrizione e farmaceutica e studia gli effetti benefici dei principi attivi contenuti negli alimenti, quali antiossidanti, sali minerali, acidi grassi essenziali, vitamine e tanti altri. Delle potenzialit dei prodotti di origine naturale nella prevenzione e nel trattamento delle malattie si discusso in un convegno a Roma, organizzato da Foragri, Fondo paritetico nazionale interprofessionale per la formazione continua in agricoltura.

Piante officinali

Da sempre l’uomo si curato con le erbe medicinali, poi nel XIX secolo arrivata la chimica in campo medico, oggi si punta a un recupero di tradizioni secolari coniugate con le moderne tecnologie e la ricerca scientifica. L’anno scorso, col varo del Testo unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali, c’ stato un riassetto della normativa in tema di piante officinali, per favorirne la crescita e lo sviluppo, valorizzare le produzioni nazionali e, al tempo stesso, dare maggiori garanzie al consumatore finale. Del resto, nel settore l’Italia al secondo posto nel mondo per produzione, dopo gli Stati Uniti, con un giro di affari di 3 miliardi di euro l’anno.

Piano nutrizionale mirato

L’esistenza di una relazione tra alimentazione, stato di salute e patologie cronico-degenerative, note come malattie non trasmissibili, ormai riconosciuta – dice Laura Di Renzo, professore associato presso la sezione di Nutrizione clinica e nutrigenomica all’Universit Tor Vergata di Roma -. Grazie a nuove discipline, come la nutrigenetica e la nutrigenomica, si ha oggi la possibilit di prevenire l’evento patologico, partendo da un piano nutrizionale che non si basa pi su mere basi empiriche ma sulla profonda conoscenza dell’individuo, della sua genetica, della regolazione di geni legati allo stato infiammatorio e alla stress ossidativo.

Riscoprire la natura e la terra

Dobbiamo puntare alla prevenzione – concorda Valentino Mercati, presidente di Aboca, azienda che coltiva col metodo dell’agricoltura biologica 67 specie di piante medicinali su oltre 1.750 ettari di terreno e ha dato vita a una piattaforma “Evidence Based Naturali” che si basa sui principi della medicina basata sulle evidenze scientifiche applicata al mondo vegetale -. Il medico del futuro dovr dare meno medicine e guidare i pazienti a nutrirsi avendo cura di s e attraverso i frutti di un’agricoltura sostenibile. Le sostanze naturali sono le uniche in grado di interagire con il nostro organismo rispettandone la fisiologia, e poi – ricorda Mercati – nella natura e nella terra c’ tutto: si tratta solo di trovarlo e di combinarlo nel modo opportuno, avvalendosi della ricerca pi avanzata, per un nuovo equilibrio tra uomo e ambiente che sia vantaggioso per entrambi.

18 luglio 2019 (modifica il 18 luglio 2019 | 15:51)

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Autore dell'articolo: admin