Il chitarrista dei Negramaro è sveglio e risponde agli stimoli


chitarrista negramaro spedicato 

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 Lele Spedicato




Continuano a migliorare le condizioni di Emanuele Spedicato, il chitarrista dei Negramaro ricoverato dal 17 settembre nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per una emorragia cerebrale. Il musicista, sia pure ancora intubato, è vigile e risponde agli stimoli. L’ultima Tac eseguita conferma l’evoluzione positiva del quadro clinico, anche se la prognosi rimane riservata. “Lele” Spedicato, la mattina del 17 settembre scorso, dopo avere accusato un malore in casa, si era accasciato sul pavimento perdendo conoscenza. La prima a soccorrerlo era stata la moglie Clio Evans, peraltro incinta del loro primo figlio. Spedicato era arrivato in coma al Pronto soccorso dell’ospedale di Lecce, dove i medici lo hanno stabilizzato è sottoposto ai primi esami strumentali attraverso i quali è stata diagnosticata l’emorragia cerebrale che ha reso necessaria l’applicazione di un drenaggio.

 “La prognosi resta però riservata”, fa sapere l’azienda sanitaria salentina. Il musicista è costantemente attorniato da amici e parenti e anche i componenti della band di Giuliano Sangiorgi vanno spesso a trovarlo in ospedale. Al 1 ottobre risale l’ultimo messaggio del gruppo su facebook: “Fratello, queste due settimane sono state le più difficili della nostra storia. Ci stai insegnando ad essere sempre pronti a lottare per l’amore che ci circonda, per quello che ti sta dando vigore in questi giorni, che ti arriva forte da ognuna delle persone che ti ha vissuto profondamente ma anche da chi ti conosce appena. La grande forza di volontà che hai dimostrato finora inizia a rasserenarci. Non smetteremo di incoraggiarti e a starti accanto fin quando non ti sarai ripreso la tua vita meravigliosa. Continua così, noi ci saremo sempre!”. La band il 15 novembre dovrebbe partire con “Amore che torni tour indoor 2018”, con un concerto a Rimini.

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