il carabiniere superteste dà la mano alla sorella Ilaria, “Mi dispiace”


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Francesco Tedesco, il carabiniere supertestimone nel processo per la morte di Stefano Cucchi, ha stretto la mano della sorella Ilaria rivolgendole questa breve frase: “Mi dispiace”. È successo dopo l’interrogatorio reso in aula oggi davanti alla Corte d’Assise, da parte del carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale. Tedesco ha accusato nuovamente i suoi due colleghi del pestaggio di Cucchi, dopodiché si è alzato per dirigersi verso la sorella del ragazzo morto nel 2009, alla quale ha porto poi la mano.

Durante l’interrogatorio, intanto, Tedesco ha fornito altri dettagli in merito a quanto accaduto il 22 ottobre del 2009. “Dopo il primo schiaffo – ha raccontato il supertestimone – , Stefano non ha avuto il tempo di lamentarsi, non ha gridato. È caduto in terra stordito e non ha urlato neppure dopo il calcio che gli è stato sferrato a terra. Poi, quando l’ho aiutato a rialzarsi, gli ho chiesto come stava e lui mi ha detto di stare tranquillo perché era un pugile. Ma si vedeva che non stava bene”.


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Autore dell'articolo: admin