Il Bulli elettrico si mette al lavoro


Per chi ha superato abbondantemente gli anta, il Bulli un’icona. stato, per pi di una generazione, il simbolo a quattro ruote della trasgressione e della libert. Il mezzo con cui i figli dei fiori hanno sognato la loro rivoluzione non violenta e quelli venuti dopo hanno vagato per l’Europa quando ancora non esistevano i voli low cost e alle frontiere – s, quelle c’erano – se ti vedevano arrivare con quel furgoncino controllavano fin sotto i tappetini. Il van di Woodstock, dei Beatles, dell’amore libero e del surf californiano. Passato.

Gli ultimi esemplari del Transporter Type 2, nato in Germania nel 1949 e fiorito negli anni Sessanta, sono stati prodotti in Brasile nel 2013. Ma all’Auto Show di Los Angeles, in California, il Bulli tornato. In versione doppia. A destra, uno storico van commerciale, antenato di quelli supercolorati che tanto piacevano agli hippies. A sinistra, il furgoncino elettrico I.D. Buzz Cargo, che sar sul mercato nel 2022, come la versione-sorella dedicata al trasporto passeggeri, presentata al Salone di Detroit di inizio 2018.

Tra i due esemplari in mostra a Los Angeles c’ una differenza di et di oltre sessant’anni e un’idea condivisa, assicurano allo stand Volkswagen: Una perfetta capacit di trasporto su scala ridotta. Idea che entra nel futuro. Lungo sei metri, largo due, quasi le stesse linee del suo predecessore, il nuovo Bulli sar mosso da motore elettrico con autonomia (nominale) di 550 km e la capacit di ricarica all’80% nei primi trenta minuti (con caricabatteria rapido). Il tempo di una pausa pranzo. Sul furgoncino, molte tecnologie del futuro. Pannelli solari sul tetto, per recuperare fino a 15 km di autonomia al giorno; presa di bordo a 230 Volt, per alimentare gli attrezzi da lavoro; ricarica a induzione; guida autonoma a livello 5.

Anche lo storage completamente digitale: l’auto verifica in autonomia la correttezza del carico e se mancano pezzi pu inviare una richiesta di rifornimento al deposito, che prepara il materiale per la prossima sosta del mezzo. Ma la pi grande differenza fra il Bulli di ieri e quello di domani il concetto stesso di libert. Se ieri era simbolo di viaggio e anticonformismo, domani sar tutto votato all’efficienza e all’iperconnessione digitale. Ad esempio, accanto al posto di guida fissato un tablet: se il pilota deve controllare mail o documenti vari, pu mettere il veicolo in modalit guida autonoma (il livello 5 il massimo), girarsi di 15 gradi e dedicarsi agli affari online. Chiss cosa ne penserebbe la generazione del surf anni Settanta, che adott il Bulli come principale mezzo di trasporto delle tavole verso l’oceano.

I.D. Buzz Cargo si basa sulla piattaforma modulare MEB, come tutti i concept della serie a emissioni zero I.D. di Volkswagen. spinto da un motore elettrico da 201 cavalli, ha la trazione posteriore e la batteria pu essere da 48 kWh o 111. La velocit massima limitata a 160 km/h. Nella versione esposta a Los Angeles, il vano di carico era equipaggiato come furgone d’appoggio per le corse automobilistiche. Il prezzo non ancora stato definito, ovviamente. Ma il Ceo di Volkswagen America, Scott Keogh, ha fatto una promessa: Costruiremo le nostre vetture I.D. per i milioni di automobilisti e non per i milionari.

29 novembre 2018 (modifica il 29 novembre 2018 | 18:09)

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Autore dell'articolo: admin