Il boom del Ford Transit in Usa legato al mercato della cannabis


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Wikipedia/Commons


Un modello di Ford Transit




Sono ben 33 gli Stati americani che hanno ufficializzato la legalizzazione della marijuana, 33 su 50. Ciò significa che negli Stati Uniti, per le leggi federali, ancora la cannabis risulta essere una pianta proibita. Restare fuori dal recinto delle leggi federali vuol dire, per chi commercia in cannabis, non poter regolarizzare nemmeno la propria posizione bancaria, essendo il sistema bancario regolato a livello federale. Dove finiscono allora tutti i proventi (enormi) derivanti dal nuovo mercato della droga legale?

Caveau privati naturalmente, e tutti esclusivamente in contanti. È così che in giro per le strade dei 33 stati in questione sono comparsi un elevatissimo numero di furgoni Ford Transit. Il modello della Ford, tra i più venduti della casa automobilistica anche in Italia, ha assunto un ruolo fondamentale nel mercato della droga legale, essendo un furgone particolarmente adatto alla blindatura. Basta rivolgersi, come hanno fatto le maggiori aziende che operano nell’industria della cannabis, alla Hardcar Security, un’azienda di Palm Springs in California dotata di una flotta di Transit specializzata nel trasporto di contanti e marijuana.

Localizzatori GPS, motore che può essere spento anche da remoto, portiere a prova di esplosione e che, con un incentivo economico in più, si possono programmare per aprirsi esclusivamente una volta arrivate a destinazione. Non saranno i furgoni superblindati delle banche, ma se una 44 magnum spara contro non si scalfiscono nemmeno. L’utilizzo di Ford Transit blindati è diventato talmente popolare e riconducibile all’industria della cannabis che alcune società hanno deciso di rinunciare alla blindatura dato che pare che la micro e macro criminalità abbia già rinunciato all’assalto dei furgoni.   

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Autore dell'articolo: admin