Il bal masqué di Leonor Fini



Nel 1946, a guerra ormai finita, la festa mobile – spentasi all’improvviso, in tutta Europa, nel turbine delle conquiste nazi-fasciste – si riaccese, in maniera repentina, nei salons eleganti di una Parigi liberata, oltre i sobri prospetti londinesi, nelle piazze, nei palazzi di un’Italia resa al cicaleccio brillante e alla mondanità cosmopolita, lontana dai fasti autarchici della crème mussoliniana. Protagonisti vecchi e nuovi si imposero dunque sulle piste dei bal masqué, in un calendario a tal punto ingombro da contendersi … Continua


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