«Il 2030 sarà l’anno della svolta»


Il portale AutoScout24, specializzato in annunci di vendita di auto e moto per privati e operatori del settore, ha commissionato all’azienda specializzata Nielsen un’indagine intitolata Italia mobility 2030 – I nuovi orizzonti della mobilit. Elettrico, car sharing, guida autonoma: tante strade, un unico futuro. Sono stati intervistati automobilisti/consumatori, concessionari ed esperti del settore e, commenta Gioia Manetti, Vice President International di AutoScout24: Ne emerso che in atto un cambiamento culturale pi che un semplice cambiamento di abitudini. 

Le citt di domani, secondo gli interpellati, saranno connesse, green e metropolitane: la rivoluzione, messa in atto con progetti di sviluppo che, partendo da Milano, vedono nel 2030 l’anno di svolta, ridisegner completamente il comportamento urbano impattando sui modelli di business e sui tradizionali concetti di mobilit. Le metropoli, che sono state al centro dell’attenzione dell’indagine (le stime dicono che entro il 2050 il 92% della popolazione mondiale sar concentrata nelle citt) saranno il terreno fertile per la diffusione dello sharing, dei veicoli elettrici e della guida autonoma, che, per, sar il traguardo pi lontano. 

L’auto, all’interno delle metropoli, vedr un utilizzo diviso tra due fazioni, coloro che la concepiranno come un oggetto di passione e quelli che, invece, la sfrutteranno come mezzo di trasporto senza implicazioni sentimentali. L’aspetto emozionale continuer per a trovare spazio prevalentemente al di fuori delle citt.

I motori convenzionali, a benzina e gasolio, non moriranno ma si evolveranno, mentre la mobilit puramente elettrica e la guida autonoma subiranno forti limitazioni ancora per parecchio tempo a causa soprattutto dei elevati.  Secondo gli utenti nei prossimi 10/15 anni si far pi attenzione al risparmio e all’ambiente, con una netta preferenza per le vetture ibride, mentre l’auto sar sempre di propriet, soprattutto tra i giovanissimi, che quindi non sembrano attratti dalle forme di noleggio. Anche i consumatori, come gli esperti, vedono la guida autonoma lontana. 

L’inefficienza dei mezzi pubblici continuer a spingere l’utente all’utilizzo dell’auto per gli spostamenti quotidiani, incidendo in questo modo sul fattore traffico, punto debole oggi come domani, soprattutto a Roma, mentre i milanesi hanno pi fiducia nel trasporto pubblico e in soluzioni alternative. Per quanto riguarda il rapporto degli italiani con la mobilit nella propria citt, la fiducia dei consumatori bassa: in ambito nazionale solo il 24% di loro si ritiene soddisfatto, mentre la percentuale degli scontenti sale al 41% a Roma. A Milano, invece, il dato degli insoddisfatti si ferma all’11%. L’auto privata, tuttora in assoluto il mezzo preferito per gli spostamenti (60%). Due persone su dieci preferiscono muoversi a piedi e solo l’8% opta per i mezzi pubblici, con l’eccezione di Milano dove il dato sale al 25%. Mentre l’inefficienza del trasporto pubblico il principale problema per il 95% degli intervistati, a causa soprattutto della mancanza di puntualit (53%) e della frequenza dei mezzi (52%). 

Ilpercorso della mobilit verso il 2030, secondo gli esperti coinvolti, non sar traumatico ma graduale perch seguir le tempistiche di trasformazione delle citt in termini di pedonabilit, interconnessione e nuove forme di mobilit. Il 60% dei consumatori ritiene probabile un aumento del ciclismo urbano e della pedonabilit nei prossimi anni, il 40% immagina infrastrutture stradali modificate in favore degli spazi aperti e delle modalit di viaggio alternative, ma solo il 33% pensa che il problema del traffico diminuir. Tuttavia, il 64% ha fiducia e prevede una mobilit, sia privata che pubblica, completamente connessa tramite wi-fi.

Anche i servizi di sharing, sebbene siano gi protagonisti nelle metropoli, rappresentano un tema controverso perch, secondo gli esperti, l’attuale sistema non sostenibile finanziariamente e dovr adottare nuovi modelli di sviluppo per continuare ad esistere: ad oggi viene utilizzato settimanalmente solo dal 3% dei consumatori. Del resto i consumatori restano principalmente legati alla logica del possesso e all’idea che l’auto rester al centro del concetto di mobilit, tanto che l’80% ritiene che avr ancora un mezzo di propriet nei prossimi 10-15 anni. E, a sorpresa, sono i giovanissimi (18-24 anni) quelli che pi di tutti desiderano possedere una quattroruote (92%), rispetto alla generazione precedente.

Nella scelta del tipo di motore dominano la coscienza green e l’attenzione al risparmio: il 71% dei consumatori tra 10-15 anni sceglier un’auto ibrida (75% a Milano, 65% a Roma), il 58% un’elettrica, il 41% il gpl, il 37% il metano e il 32% la benzina nella forma tradizionale. Solo il 27%, invece, si orienter sul diesel (a Milano il dato crolla all’11%), e chi opta per questa alimentazione lo fa prevalentemente in un’ottica di risparmio (44%). Ma secondo gli esperti il diesel non morir, cos come i motori benzina, ma ci saranno sul mercato evoluzioni sempre pi efficienti, e diesel pi puliti e performanti per le auto di grandi dimensioni. L’elettrificazione in arrivo ma, tuttavia, al momento un sogno per pochi e le barriere da superare per gli utenti sono molte, riconducibili soprattutto ai costi troppo alti (60%), alla scarsa autonomia e alla mancanza di punti di rifornimento pubblici (56%). Un futuro con auto elettriche comunque uno scenario auspicabile per la maggior parte degli intervistati, anche se non cos probabile: solo il 38% lo ritiene possibile nei prossimi 10-15 anni, percentuale che non supera il 56% se ci si spinge fino ai 25-30 anni.

L’avvento della guida autonoma, per gli esperti, sar un processo lento, ma l’automazione completa lontana anche per i consumatori, che nonostante ne riconoscano tra i benefici, ravvisano grossi limiti nei costi elevati (58%) e nelle difficolt a stabilire le responsabilit in caso di incidente (45%), ma ammettono anche una certa mancanza di fiducia verso la cosiddetta intelligenza artificiale (44%). Insomma, la fiducia viene meno se si pronostica un livello di autonomia totale nei prossimi 10-15 anni, con una percentuale che parte dal 73% a favore, nel caso in cui le operazioni automatizzate siano limitate al parcheggio e poco altro, ma scende al 36% nell’ipotesi che il conducente non abbia pi il controllo del veicolo.

13 maggio 2019 (modifica il 13 maggio 2019 | 17:15)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




Pagina Ufficiale: http://xml2.corriereobjects.it/rss/motori.xml

Autore dell'articolo: admin