“I suoi atti sono inefficaci”


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Forza Italia apre su Marcello Foa presidente della Rai: “Sulla nomina del presidente della Rai c’è stato un errore di metodo. Siccome a noi nessuno avevo chiesto di appoggiare Marcello Foa, non lo abbiamo appoggiato” ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo azzurra alla Camera.

“Adesso questo errore è stato sanato e da parte nostra c’è un’apertura, ma il tema principale del prossimo incontro tra FI, Lega e FdI non è solo Foa, ma i contenuti della manovra, che ci preoccupa”. Domenica Matteo Salvini, primo sponsor di Foa alla presidenza Rai, era stato ad Arcore da Silvio Berlusconi. Difficile che non si sia parlato anche di Rai.

Rai, Salvini insiste: “Foa è la persona giusta”

4 agosto 2018

La Commissione di Vigilanza sulla Rai non ha approvato la nomina di Marcello Foa a presidente della tv pubblica, ma la Lega di Matteo Salvini non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro e dunque lo stallo continua, ma oggi, in questa lunga diatriba, è stata scritta un’altra pagina significativa.

Riccardo Laganà, che è il consigliere eletto dai dipendenti della Rai, ha scritto una lettera indirizzata alle prime tre cariche dello Stato, ossia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e il Presidente della Camera Roberto Fico, più il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Procuratore generale della Corte dei Conti. In questa lettera Laganà, riportando un parere legale, sottolinea che per il Presidente della Rai l’indicazione della Commissione di Vigilanza è fondamentale, è un requisito di efficacia, perciò, se manca, la nomina non completa il proprio iter e resta priva di effetti. Questo significa che tutti gli atti sottoposti alla firma di Marcello Foa, in qualità di Consigliere più anziano con funzioni di Presidente, rischiano di essere privi di qualsiasi efficacia.

Secondo Laganà questo comporta dei danni per la Rai, sia come società, sia come concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. Il consigliere invita dunque i destinatari della sua missiva ad attivare gli strumenti politici, istituzionali, giuridici affinché l’organo di amministrazione della Rai “dia seguito, in senso sostanziale e non formale, al parere della Commissione bicamerale Rai”.

Sulla questione è intervenuto anche il sindacato Usigrai, che accusa Matteo Salvini di avere un “progetto di ridimensionamento dell’azienda” basato sulla riduzione della pubblicità e del canone per poi privatizzare la Rai.

Intanto Matteo Salvini resta saldo sulla sua posizione:

“Foa è la persona giusta al momento giusto. Laganà dice che gli atti del Cda saranno illegittimi se continuerà a essere presieduto da Foa? Con tutto il rispetto per Laganà, valuto con più attenzione il parere di altri legali. Su Foa presidente non ho ancora sentito una obiezione sul merito, al massimo sul metodo. Il Pd che ci accusa di lottizzare fa ridere tutta la spiaggia”

Il Pd, lo ricordiamo, ieri ha scritto una lettera, firmata dai capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci, indirizzata alle prime tre cariche dello Stato per chiedere che sia tutelata la libera decisione della Commissione di Vigilanza.

Intanto Forza Italia, per bocca del vicepresidente dei deputati azzurri Roberto Occhiuto, insinua il sospetto che ci sia un ricatto ai danni di Silvio Berlusconi:

“In diversi retroscena c’è la notizia secondo cui il governo sarebbe pronto a una rappresaglia nei confronti di Forza Italia e del suo leader Silvio Berlusconi per il mancato appoggio al candidato presidente della Rai Marcello Foa. Questa ritorsione consisterebbe in un intervento legislativo-punitivo nei confronti di Mediaset con l’introduzione di una tassa sugli spot. Se l’indiscrezione fosse vera, sarebbe oltre la soglia della minaccia: si tratterebbe di un volgarissimo tentativo di estorsione nei confronti dei parlamentari di Forza Italia. Tentativo che respingiamo fin d’ora carichi di sdegno. Ma siamo certi che tutto sarà chiarito in pochissimo tempo”

Foto © Facebook Matteo Salvini




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Autore dell'articolo: admin