I primi dati danno il centrodestra avanti nelle elezioni in Basilicata


elezioni basilicata risultati

Cosimo Martemucci / AGF 


Matteo Salvini




Netta affermazione del centrodestra e brusco ridimensionamento dei Cinque Stelle. E’ il dato macroscopico che emerge dalla prima proiezione sul voto per l’elezione del presidente della regione Basilicata, dove l’affluenza alle urne ha raggiunto il 53,58%.

Con il 7% delle schede scrutinate, il candidato del centrodestra, Vito Bardi, otterrebbe il 41,4% delle preferenze. L’ex generale della Guardia di Finanza, 68 anni, potentino d’origine ma residente a Napoli, ha un robusto curriculum: 4 lauree, un master e svariati incarichi di comando svolti durante la carriera militare. A sostenerlo ci sono cinque liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Bardi Presidente-Basilicata positiva e Idea-Un’Altra Basilicata. 

Segue, con al momento uno staccio piuttosto netto, il candidato del centrosinistra Carlo Trerotola che otterrebbe il 33,9%. Potentino, 61 anni, farmacista, è chiamato a raccogliere la pesante eredità di Marcello Pittella, dopo gli scandali legati alla sanità. Con lui sette liste: Comunità democratiche-Pd, Basilicataprima Riscatto, Progressisti per la Basilicata, Psi, Lista del Presidente Trerotola, Avanti Basilicata e Verdi.

Si fermerebbe al 20% il Movimento Cinque Stelle con Antonio Mattia, 47 anni, di Potenza, laureato in giurisprudenza e gestore di un centro ludico-ricreativo per bambini e famiglie nel capoluogo lucano. Mattia è sostenuto dalla sola lista pentastellata, dopo aver vinto vinto le “regionarie” sulla piattaforma Rousseau.  

Significativa affermazione dell’indipendente Valerio Tramutoli che otterrebbe il 4,7%. Completamente sganciato dai partiti, 61 anni, anche lui di Potenza, è docente di fisica dell’Università degli studi della Basilicata, corre con l’appoggio dalla sola lista “Basilicata possibile”.

La regione lucana è governata ininterrottamente dal centrosinistra dal 1995, anno in cui entrò in vigore il Tatarellum, la legge elettorale regionale che assegna la regione al candidato Presidente che arriva primo, indipendentemente dalla percentuale di voti ottenuta.

Se il candidato presidente sarà eletto almeno con il 40% dei voti, avrà garantiti almeno 12 seggi dei 20 a disposizione; con il 30%, 11 seggi; con meno del 30%, saranno garantiti solo 10 seggi (in questo caso la maggioranza sarebbe garantita dal seggio del presidente stesso). In nessun caso, la lista o la coalizione che sostengono il candidato eletto potrà però avere più di 14 seggi. La soglia di sbarramento per una singola lista è del 3%, per una coalizione è dell’8%. Se la coalizione non raggiungesse l’8% ma una sua lista superasse il 4%, quella singola lista sarebbe ammessa al riparto dei seggi.

A livello nazionale il centrodestra governa 10 regioni, il centrosinistra 9, inclusa la Basilicata. Nessuna regione vede il Movimento 5 Stelle al Governo. Se la Basilicata andrà confermerà il trend favorevole al centrodestra dalle elezioni politiche in poi (Sardegna, Abruzzo, Molise, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia).

 

 

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Autore dell'articolo: admin