I gilet gialli paralizzano la Francia


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I ‘gilet gialli’ chiedono le dimissioni di Emmanuel Macron e danno vita a una protesta che sfocia in tragedia: un morto e 227 feriti, di cui sette gravi e numerosi fermi. Numerosi ferimenti sono avvenuti durante scontri con la polizia ma nella maggior parte dei casi, le vittime sono state aggredite da automobilisti che cercavano di forzare i blocchi. La polizia ha fermato 52 persone e ne ha arrestate 38. Secondo i dati del ministero dell’Interno, 244.000 dimostranti hanno dato vita a 2.000 blocchi di strade e aree di servizio, comprese quelle presso i centri commerciali e i supermercati.

La persona deceduta è una donna uccisa questa mattina, travolta dall’auto di una donna che portava la figlia in ospedale e che è stata presa dal panico quando si è vista circondata da una cinquantina di dimostranti.Sembra che il blocco stradale non fosse stato comunicato alla prefettura, come molti altri avvenuti nelle scorse ore. Il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha disposto il massimo livello di allerta e ha chiesto ai manifestanti “di prendere tutte le misure di prevenzione e sicurezza”. Numerosi, però sono stati gli incidenti tra automobilisti e manifestanti.

Tra i vari episodi, a Grasse, nelle Alpi Marittime, una vettura “ha cercato di forzare un blocco” investendo un poliziotto che è rimasto leggermente ferito. Due feriti a Besancon, dove un’auto ha fatto un’improvvisa inversione a U per evitare un blocco e, contromano, si è scontrata con altre vetture. A Selestat, in Alsazia, una manifestante di 45 anni ha avuto il piede schiacciato da un’auto. A Grande-Synthe, nel Nord, si contano due feriti sull’autostrada A16, dove l’imponente mobilitazione ha bloccato il traffico, ripreso su una sola corsia dopo una trattativa con la polizia. Altri manifestanti hanno invaso l’A2 all’altezza di Haulchin, nel Nord-Est. 

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Sostegno trasversale per la protesta

La protesta – partita dai social – è stata innescata dall’aumento dei prezzi dei carburanti ma si è estesa a una più ampia denuncia della politica del governo in materia di tassazione e calo del potere d’acquisto. A partire dal primo gennaio prossimo, le tasse sul gasolio dovrebbero aumentare di 6,5 centesimi al litro e quelle della benzina di 2,9 centesimi. La protesta ha trovato un sostegno politico trasversale: dal Rassemblement National (ex Front National), alla sinistra radicale di La France Insoumise e, con un certo ritardo, i socialisti. Tiepidi gli ecologisti mentre il principale sindacato, la Cgt, si è rifiutato di mobilitarsi insieme all’estrema destra, pur condividendo le ragioni della protesta.

Nel pomeriggio diverse centinaia di manifestanti hanno bloccato l’accesso ai Champs Elysees. Gruppi si sono radunati a Place de la Concorde e in Rue du Faubourg Saint-Honoré determinati a recarsi sotto le finestre dell’Eliseo per far “udire la propria rabbia” al presidente Macron.

Il leader di ‘La France Insoumise’ ,Jean-Luc Melenchon, ha criticato la “manipolazione delle cifre dei presenti” e la “drammatizzazione” da parte del governo delle proteste dei ‘gilet gialli’; e poi si è recato su uno dei punti della protesta a Parigi.”E così, siamo a Place de la Concorde”, ha detto in un video postato nel tardo pomeriggio, sul suo account Facebook. “È una situazione del tutto inedita. Di solito non è permesso ai manifestanti di avvicinarsi all’Eliseo”, ha aggiunto parlando da place de la Concorde. 

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Autore dell'articolo: admin