“I campi rom vanno chiusi”


I due vicepremier, ospiti in due programmi tv, hanno dichiarato “guerra” ai campi rom

Dopo una giornata di schermaglie a distanza, Salvini e Di Maio si sono sfidati anche in televisione. Il primo ha partecipato in collegamento alla trasmissione ‘Non è l’Arena’ di Giletti su La 7, mentre l’altro vicepremier, negli stessi minuti, andava in onda da Fazio su Rai 1.

A ‘Che tempo che fa’ Di Maio si è concesso la libertà di dare dello scansafatiche al suo alter ego leghista (“Salvini dice che bisogna pensare a lavorare? Da quale pulpito…“), ma su una cosa ha concordato con lui: è arrivato il momento di chiudere i campi rom.

Per il leader pentastellato la chiusura è necessaria, ma non ha fornito soluzioni alternative per una ricollocazione, parlando genericamente di ‘un percorso di integrazione’: “Noi rileviamo tensioni sociali dove ci sono i campi i Rom. I campi Rom vanno chiusi e non possiamo dire ai sindaci d’Italia occupatevene voi con le vostre risorse. Ma non le devo fare io da ministro dello Sviluppo Economico, lo deve fare il ministro dell’Interno. Il percorso immaginabile è quello dell’integrazione per chi è italiano e ricollocamenti per chi non lo è“.

Proprio mentre Di Maio ricordava quali siano i compiti di Salvini, il leader leghista rilanciava la sua promessa su La 7: “Chiudere entro la fine del mandato tutti i campi rom in Italia. Poi se ci sono rom che si vogliono integrare sono benvenuti, per gli altri è finita la musica. Non capisco perché debba esserci qualcuno che vive al di fuori della legge“. Anche Salvini, però, non ha spiegato in che modo, concretamente, riuscirà a chiudere i campi, che sono figli anche dell’esigenza di gestire delle forti complessità.


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Autore dell'articolo: admin