“I 13 inceneritori della Lombardia non sono un modello da seguire”, dice Lezzi


"I 13 inceneritori della Lombardia non sono un modello da seguire", dice Lezzi



“Sui termovalorizzatori il contratto di governo M5S-Lega prevede una loro graduale chiusura. Se parliamo di modelli, quello della Lombardia, dove ci sono ben 13 inceneritori, non lo considero né virtuoso né di riferimento”. La ministra per il Sud Barbara Lezzi a colloquio con il Corriere della Sera torna sul tema che sta infiammando il governo in questi giorni, quello dei rifiuti: “Puntiamo su riduzione dei rifiuti, differenziata, riciclo, impianti di nuovissima generazione per il recupero della plastica. E questo porta a nuove attività e posti di lavoro!”.

Sui roghi in Campania, la ministra spiega che “non riguarda soltanto il Sud, anzi: negli ultimi due anni ce ne sono stati oltre 300, diffusi in tutta Italia e proprio recentemente sono avvenuti anche in Lombardia. La questione dunque è nazionale e come tale il governo intende affrontarla”.

Quanto ai temi più vicini al suo ministero, Lezzi parla della Tav Bari Napoli: “Si farà”. “Ho chiesto a Gianfranco Battisti, ad di Ferrovie dello Stato, una prima analisi rispetto alla possibilità di far arrivare l’alta velocità in Salento”, ha aggiunto. “Ma i progetti per le infrastrutture che vedono favorevole il movimento di cui faccio parte sono anche altri. Quella secondo cui noi saremmo solo per il “no” è una diceria costruita ad arte”.

E conclude in riferimento al condono contenuto nel decreto Genova: “Questo non è un condono, come confermano il capo della protezione civile e il commissario per la ricostruzione a Ischia. Nel rispetto delle regole, abbiamo trovato una soluzione per una situazione di stallo accumulata nei decenni”.

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Autore dell'articolo: admin