«Ho paura che si suicidi», parla il fratello di Kevin Spacey


Due anni da incubo per Kevin Spacey.

Leggenda del cinema inglese, con due premi Oscar sul comodino e decine di altri riconoscimenti, Kevin Spacey è un attore finito. Lo scandalo molestie che l’ha travolto, all’alba del caso Weinstein, è tutt’altro che finito, con decine di ragazzi che l’hanno denunciato e un processo mediatico pronto a trasferirsi in tribunale, da qui a breve.

Letteralmente scomparso da cinema e tv, se non per un breve filmato natalizio in cui era tornato ad indossare i panni di Frank Underwood, Spacey potrebbe lasciarsi andare a gesti estremi. A lanciare il grido d’allarme è il fratello Randy Fowler, 63enne intervistato dal britannico The Sun che non parla con Kevin da 10 lunghissimi anni.

«Ho paura che si suicidi». «Ma poi penso anche che probabilmente è una persona troppo narcisista per farlo. Eppure, è sorprendente quel che le persone possono arrivare a fare quando devono affrontare la realtà delle cose e non ci riescono. Puoi avere tutti i soldi che vuoi, ma il denaro non è in grado di riparare i danni dell’anima».

Il mese scorso Spacey si è presentato in tribunale a Nantucket davanti al giudice Thomas Barrett, nello stato del Massachusetts, con l’accusa di aver molestato un 18enne, nel 2016, in un bar. L’attore, due volte premio Oscar, si è dichiarato innocente. A denunciarlo il padre dell’adolescente, Heather Unruh, ex anchor della tv di Boston secondo cui Spacey avrebbe allungato le mani sul figlio, approfittando della folla che assiepava il piano-bar e dopo avergli ripetutamente offerto drink.




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Autore dell'articolo: admin