Guerra in Libia, almeno 100 morti in 10 giorni


Sarebbero almeno 100 le persone rimaste uccise, tra le quali 28 bambini, dal 4 aprile scorso in Libia, dall’avvio dell’offensiva lanciata dal generale Khalifa Belqasim Haftar contro il governo di Fayez al Sarraj, riconosciuto dalla comunità internazionale, mentre il numero dei profughi è stato stimato intorno ai 13 mila, molti dei quali ospitati nei tanti centri di detenzione in condizioni precarie e disperate.

La guerra si sta combattendo alle porte di Tripoli su due diversi fronti: le forze di Haftar hanno già conquistato l’area di Suani ben Adem, a 25 chilometri a sud-est della città, e quella di Aziziya, 30 chilometri a sud, e il tentativo di avanzata è stato bloccato durante la notte, ma i combattimenti si stanno intensificando e si stima che ci siano centinaia di famiglie ancora bloccate tra i due fuochi, impossibilitate a fuggire da quello che diventerà nelle prossime ore un terreno di battaglia.

A livello diplomatico si sta ancora lavorando ad un possibile cessate il fuoco tra le due parti e l’Italia punta ad avere un ruolo di rilievo in queste trattative. Il Ministero degli Esteri del Qatar sarà a Roma nelle prossime ore per incontrare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, mentre lunedì arriverà in Italia il vicepresidente del Consiglio presidenziale del governo di Tripoli, Ahmed Maitig, uno dei tre leader politici che sta mandando avanti il governo della Libia.

L’obiettivo di questi incontri, come fanno sapere dal Ministero degli Esteri italiano, è quello di fermare l’avanzata di Haftar:

Il tentativo è quello di frenare tutte le parti, bloccare l’offensiva militare di Haftar di convincere tutti a raffreddare qualsiasi opzione militare/

È stato il premier Giuseppe Conte, infatti, ad aver istituito in gabinetto di crisi sulla Libia che resterà attivo fino a quando l’emergenza in Libia non si sarà risolta. Dopo gli incontri coi Ministri degli Esteri e della Difesa, nelle prossime ore saranno gli incontri internazionali a poter fare la differenza.


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Autore dell'articolo: admin