governo in stallo. Non sarà nell’odg del prossimo Cdm


Tutto rimandato a un nuovo vertice la prossima settimana.

Il testo sulle autonomie regionali che la Lega ha presentato ieri nel vertice di governo ad hoc non ha soddisfatto il MoVimento 5 Stelle e così non sarà inserito nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri che dovrebbe tenersi oggi, ma che non è stato ancora ufficialmente confermato e potrebbe dunque slittare.

Ieri sera per circa tre ore alcuni ministri della Lega e del M5S hanno discusso sui punti che non piacciono ai pentastellati e che riguardano scuola, trasferimenti fiscali dallo Stato alle Regioni e trasporti. Matteo Salvini è andato via dopo appena due ore perché doveva partecipare alla trasmissione tv di Raitre Cartabianca, sono rimasti Giuseppe Conte, Giancarlo Giorgetti, Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro e Stefano Buffagni che ha poi lasciato il posto a Danilo Toninelli, Massimo Garavaglia ed Erika Stefani. E dopo il vertice sulle autonomie ce ne è stato un altro di meno di ‘onora su Autostrade, cui i 5 Stelle vogliono revocare la concessione.

Ora la discussione sulle autonomie regionali sarà rimandata a un nuovo vertice la prossima settimana. I leghisti si sono lamentati stanotte dicendo che il “M5S continua a essere il partito del no”, mentre i pentastellati pretendono che il provvedimento abbia un passaggio importante in Parlamento, con la possibilità per le Commissioni di dare pareri e di emendare il testo, cosa che, invece, la Lega non vuole perché emendamenti troppo invadenti costringerebbero a riscrivere il provvedimento da zero.

Durante l’intervista a Cartabianca Matteo Salvini, che nel pomeriggio aveva detto che il provvedimento sulle autonomie sarebbe stato approvato con il prossimo Cdm, è stato più prudente e ha detto che i lavori sono in corso e che “le cose vanno fatte bene”, poi ha detto che è colpa di “burocrazie ministeriali” che lo stanno frenando. E i suoi colleghi della Lega, nel frattempo, accusavano il M5S di nascondersi proprio dietro ai burocrati dei ministeri.

Il M5S da parte sua assicura che l’autonomia si farà, ma precisa che quando si governa in due le cose vanno fatte in due, per questo c’è ancora bisogno di discuterne. Intanto, però, le regioni del Nord che fremono per l’autonomia non saranno per niente contente di questo slittamento.

Fumata nera autonomie

Foto © Palazzo Chigi licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT


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Autore dell'articolo: admin