Google Play Store, il futuro è a 64 bit


Per sfruttare al massimo i processori e l’incremento della RAM nei moderni smartphone è necessario passare ai 64 bit, come avvenuto da tempo per i computer. Google ha comunicato agli sviluppatori che entro il 2021 non verranno più pubblicate app a 32 bit sullo store. La roadmap pubblicata sul sito Android Developers non riguarda invece Android TV e Wear OS.

Android supporta le CPU a 64 bit a partire dalla versione 5.0 (Lollipop) annunciata a giugno 2014 e rilasciata a novembre 2014. L’azienda di Mountain View aveva già illustrato i piani futuri, ma ora ha fornito informazioni più dettagliate. A partire dal 1 agosto 2019 tutte le nuove app e gli aggiornamenti per le app già esistenti devono avere anche una versione a 64 bit. Verranno accettati solo gli update per i giochi a 32 bit che usano Unity 5.6 o versioni precedenti.

A partire dal 1 agosto 2021 gli sviluppatori non potranno pubblicare sul Google Play Store app e giochi senza versioni a 64 bit per dispositivi a 64 bit. Google continuerà a supportare app a 32 bit per dispositivi a 32 bit. I requisiti minimi per le app a 64 bit non si applicano a Wear OS e Android TV, in quanto queste piattaforme non supportano i 64 bit. Sono inoltre escluse le app che non verranno distribuite per Android 9 Pie e versioni successive.

Google ha illustrato infine i passi necessari per aggiungere alle app il supporto ai 64 bit. La procedura per i giochi è più complessa. Ecco perché verranno accettati giochi basati su Unity 5.6 e versioni precedenti fino ad agosto 2021 (Unity ha aggiunto il supporto ai 64 bit solo nel 2018). I 64 bit permettono di incrementare le prestazioni e di sfruttare le moderne tecnologie, come l’intelligenza artificiale.




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Autore dell'articolo: admin