Gli insetti saranno il cibo del futuro? Non per i vegani


Insetti, no grazie. Non perché si abbiano (comprensibili) remore culturali nel mettere in bocca formiche o vermi, ma perché anche questi sono animali e nella dieta di un vegano non potranno entrare. La pensa così la maggioranza di chi rinuncia a qualsiasi cibo di origine animale, stando a un’indagine condotta da ricercatori finlandesi.

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Cibo del futuro

Piaccia o no, un numero sempre più elevato di esperti ritiene che gli insetti faranno inevitabilmente parte della nostra dieta, in un prossimo futuro: produrli comporta un impatto ambientale inferiore rispetto a moltissimi altri cibi e il loro contenuto nutrizionale è elevato, potrebbero perciò rivelarsi un’importante fonte di proteine. In molte culture orientali è già così, ma nel mondo occidentale l’idea di cibarsi di grilli e affini fa storcere ancora il naso a parecchi, anche se l’attitudine a provare gli insetti cresce all’aumentare della consapevolezza dell’impatto ambientale della produzione degli alimenti. Per capire se le preferenze alimentari possano avere un ruolo nella tendenza ad accettare gli insetti come parte della dieta, un gruppo di ricercatori delle università di Helsinki e della Finlandia Orientale ha chiesto a poco meno di 600 persone onnivore, vegetariane o vegane che cosa ne pensassero, indagando il livello di neofobia (la paura del nuovo che spinge a rifiutare anche piatti diversi dal solito), le attitudini personali e le condizioni che si porrebbero per mettere in tavola formiche e compagnia.

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I responsi

Anna-Liisa Elorinne, la coordinatrice dello studio, premette che il dato probabilmente non può essere generalizzato a tutte le popolazioni, tuttavia i risultati sono netti: «I vegani hanno mostrato l’attitudine più negativa nei confronti dell’idea di mangiare insetti, hanno ammesso di essere molto determinati a non farlo pur sapendo che sono nutrienti, sicuri, convenienti e con un minimo impatto ambientale – dice la ricercatrice –. I vegetariani d’altro canto si sono dimostrati invece i più pronti a mangiare insetti, più ancora degli onnivori, e hanno dichiarato di ritenere “saggio” utilizzarli come cibo più spesso rispetto alle altre categorie di partecipanti all’indagine. I vegani, dal canto loro, giudicano irresponsabile e immorale cibarsi degli insetti: li considerano comunque esseri viventi, come gli altri animali. E molti sottolineano che introdurli nella dieta degli occidentali non risolverebbe comunque la carenza di cibo nel mondo, che secondo loro invece sarebbe da affrontare soprattutto riducendo gli sprechi di cibo», conclude Elorinne.

18 marzo 2019 (modifica il 18 marzo 2019 | 13:19)

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Autore dell'articolo: admin