gli inquirenti indagano su sei casi simili


È caccia ai rapinatori di Lanciano: gli inquirenti indagano su sei casi simili

 (Facebook)


 Le vittime della rapina Niva Bazzan e il marito Carlo Martelli




In un anno sei rapine con violenza nel territorio del Frentano, l’ultima in ordine di tempo lo scorso agosto a Paglieta dove il proprietario di un’abitazione è stato picchiato alla testa con delle torce. Analogie nei ‘colpi’ e forse qualcosa di più hanno nelle loro mani gli investigatori della Polizia, sui componenti della banda che hanno assaltato ieri la villa del chirurgo Carlo Martelli, aggredito insieme alla moglie Niva Bazzan alla quale è stato tagliato anche il lobo di un orecchio.

È quanto si apprende dal vertice che si è tenuto oggi presso la Procura di Lanciano. Gli inquirenti della Polizia (a Lanciano sono arrivati anche gli agenti del Servizio Centrale Operativo di Roma) hanno trovato delle analogie tra la brutale aggressione di ieri e quelli che si sono verificati nella stessa provincia a partire dal mese di settembre dello corso anno. Sei casi in cui altrettante vittime sono state costrette a fare ricorso alle cure dei medici dell’ospedale di Lanciano dove sono ricoverati il chirurgo cardiovascolare e sua moglie.

La ricostruzione dell’aggressione

Aggressioni a scopo di rapina che hanno portato i malviventi, ad oggi rimasti ignoti, a tagliare persino l’indice di una mano. Le vittime, tra imprenditori e commercianti hanno a vario titolo riportato fratture, costole incrinate. Quanto all’efferata rapina è lo stesso Martelli a raccontare dal letto d’ospedale i terribili momenti: “Mi hanno tritato, mi hanno sbattuto a terra, mi hanno legato mani e piedi poi hanno preso mia moglie legata solo nelle mani, poi ci hanno detto ‘diteci dove si trova la cassaforte sennò taglio a pezzetti tua moglie’. Dopo due tre volte di richieste e cazzotti, richieste e cazzotti, hanno tagliato l’orecchio a mia moglie, l’unico che parlava è uscito per fare i prelievi di denaro e ha aggiunto ‘quando torno se non trovo i soldi vi macello'”.

“Non sono una persona violenta – spiega ancora Martelli – non so come utilizzare la legittima difesa quindi non avrei mai una pistola in casa, ne sparerei a nessuno. Se l’avessi avuta non sarebbe servito a niente perché sono stato subito legato prima ancora di capire chi fossero”. Per il momento le serrate indagini per la caccia alla banda lasciano poco spazio. Per ora ad essere rinvenuta nei pressi del casello autostradale dell’A14 sempre nel territorio di Lanciano, è l’auto rubata alla coppia dai rapinatori e utilizzata per fuggire.

Le reazioni della politica

Ma la vicenda ha scosso anche i palazzi della politica. “Tolleranza zero” contro i banditi che l’altra sera hanno aggredito e ferito due coniugi in una villa alle porte di Roma per rapinarli. È quanto chiede il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “A Lanciano – scrive su Twitter – una coppia massacrata dai ladri in casa, a lei arrivano a tagliare il lobo dell’orecchio. Nel silenzio di una sinistra che si indigna solo quando le vittime trovano il coraggio di difendersi. Troviamo questi farabutti e lasciamoli marcire in carcere: Tolleranza zero”.

“Episodi di violenza come quello di #Lanciano sono inaccettabili. Invochiamo pene esemplari – afferma in una nota Matteo Perego, deputato di Forza Italia – e che la giustizia segua rapidamente il suo corso”. “Chiediamo che in Parlamento si calendarizzi la proposta di legge di Forza Italia, a prima firma Mariastella Gelmini, sulla legittima difesa. La sicurezza prima di tutto”. 

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