giusto voto su Rousseau, il governo va avanti a prescindere da me


salvini diciotti tav sbarchi

(Afp)


Matteo Salvini 




Giusto ascoltare gli italiani, “e spero che non finisca come a Sanremo e che ci sia una cosa più trasparente…”. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini questa sera a ‘Non è L’Arena’ su La7 a proposito della consultazione online sulla piattaforma Rousseau a cui domani sono chiamati gli aderenti al M5s per pronunciarsi sull’autorizzazione a procedere o meno da parte della Giunta del Senato nei confronti del ministro dell’Interno per il caso Diciotti. “Chiedere alla base non è scaricare responsabilita'”, ha aggiunto, sottolineando che “l’eventuale processo non mi farà cambiare idea, come vada vada”.

Si deve decidere “se quanto fatto è stato nell’interesse pubblico del Paese o perché non sapevo che fare in quel momento. Anche i sassi in Italia sanno che arrivato al governo, Salvini avrebbe fatto il possibile, in maniera civile, per fermare gli sbarchi. i numeri non mentono: meno persone partono, meno persone muoiono; e meno persone partono, meno soldi per gli scafisti”. Il governo va avanti, “l’Italia è troppo importante per dipendere da Salvini. A prescindere da quello che si deciderà pro o contro Salvini”, ha aggiunto il ministro.

“Senza Conte e Di Maio non avrei mai fermato gli sbarchi”

Il presidente Conte e Di Maio sono persone serie, corrette, coerenti. Senza di loro non sarei riuscito a fermare gli sbarchi”, ha proseguito il vicepremier, “intendo andare avanti. Non penso di dare fastidio se intanto mangio, dormo, guardo il Milan, guardo la tv, se ho una vita normale che dà fastidio ai professoroni di sinistra. Ho un sacco di difetti, non sono un genio, non sono un salvatore della patria ma se mi metto in testa qualcosa, l’ottengo. Quello che dico faccio, con il maglione o con la camicia”. 

“Vinciamo perché siamo modello di concretezza”

Il recentissimo successo elettorale della Lega in Abruzzo ha una spiegazione: “Alla Lega viene riconosciuto il buon governo in tanti Comuni e in tante regioni, per molti italiani è modello di concretezza, di buona amministrazione”. Il ministro dell’Interno ha aggiunto che l’attuale governo italiano “e’ l’unico tra i governi europei che, nonostante i problemi economici che ci sono, ha ancora la maggioranza assoluta dei consensi dei cittadini”.

“Sulla Tav troveremo un accordo”

“Quel buco sotto la montagna bisogna finirlo per far transitare persone e merci. Nel contratto di governo c’era la ridiscussione del progetto, si può risparmiare fino a 1 miliardo di euro, destinandolo ad altro. Resto convinto che soprattutto per economia e qualità del’ambiente il treno inquina meno del tir e dell’auto”, ha detto Matteo Salvini a proposito della Tav, intervenendo in collegamento dalla Sardegna alla trasmissione. Il leader leghista e vice premier si è detto “convinto che l’accordo con M5s lo troveremo, tagliando gli sprechi”. 

“Il latte di pecora? Obiettivo un euro al litro”

“Siamo partiti da 60 centesimi, siamo arrivati a 72, chiederemo ancora un sforzo ulteriore, obiettivo arrivare a un euro, quando salirà il prezzo del pecorino romano”, dice ancora Matteo Salvini a proposito della protesta dei pastori sardi. Il ministro ha sottolineato che i pastori “stanno protestando civilmente e portano alle mense dei poveri latte e formaggi, e questo è bello”. Per Salvini “anche fare la spesa è un atto politico: comprare italiano significa stare bene e fare bene all’Italia. Bisogna cercare il tricolore sull’etichetta, e su questo combatteremo in Europa perché venga difesa la qualità italiana”. 

A giudizio del vice premier “sono anni che qualcuno sbaglia, ma io faccio il ministro adesso e devo risolvere il problema adesso. Sono certo che nei prossimi giorni troveremo un soluzione e quel latte tornerà ad essere formaggio”. Il prezzo del latte pagato agli allevatori due anni fa era superiore all’euro, poi “c’è stato eccesso di produzione, c’è stato chi non ha controllato sull’eccesso produttivo. Manca la promozione dei prodotti italiani all’estero, le stesse ambasciate dovrebbero difendere all’estero, e lo stesso vale per carne, grano, pomodori. Gli errori del passato sono evidenti. Io sono a Casterlsardo, dove l’acqua per la cucina la si deve andare a comprare perché non arriva ogni giorno dalla cucina; a La Maddalena non si riesce a partorire, i punti nascita sono chiusi e occorre raggiungere altri posti in elicottero o via mare”.

Il ministro ha quindi detto che invita attorno a un tavolo pastori, associazioni, sindacati e industriali, “un primo passo si è fatto, facciamone un ulteriore”. E più in generale, “cambiamo le regole europee perché la Ue impedisce a chi va a fare la spesa di sapere se un prodotto è italiano o meno, per difendere le multinazionali. E io non ci sto con le multinazionali”.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it.

Se invece volete rivelare informazioni su questa o altre storie, potete scriverci su Italialeaks, piattaforma progettata per contattare la nostra redazione in modo completamente anonimo.




Link ufficiale: http://formiche.net/feed/

Autore dell'articolo: admin