Giuseppe, morto di leucemia a 39 anni e quel donatore di midollo che non si è mai presentato


Giuseppe Pustorino aveva 39 anni ed era medico, neurologo. Originario di Reggio Calabria, si era trasferito a Bergamo per lavorare. Aveva tanti sogni, Giuseppe. A luglio 2017 la scoperta della malattia: leucemia mieloide acuta. stata una botta inaspettata raccontano la sorella Maria Cristina e il fratello Pietro.

La speranza del trapianto

Ricoverato in ospedale a Bergamo, Giuseppe viene sottoposto a trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche. La malattia sembra regredire, ma le speranze sue e della famiglia non durano molto. Per salvarlo non bastano le terapie, l’unica possibilit un altro trapianto. Ed allora che, come successo per altri casi, parte il tam tam in Rete, gli appelli degli amici e di chi lo conosce, per trovare un donatore di midollo compatibile. E il donatore si trova, compatibile al 100%. Ma il giorno fissato non si presenta. Non so se con quel trapianto mio fratello si sarebbe salvato, dice Pietro, Non voglio che sia una caccia al capro espiatorio, per di certo quel giorno come se mio fratello fosse morto due volte.

La corsa contro il tempo

Di quel donatore, non si sapr pi nulla,

le condizioni di Giuseppe continueranno a peggiorare. Sar la sorella Maria Cristina, mesi dopo, a donare il suo midollo (compatibile per solo al 50%). Vengono tentate terapie sperimentali Mio fratello era un grande salutista, stava attento a tutto, terribile quello che gli successo ci racconta. Nessuno di noi pensava che sarebbe avvenuto tutto cos rapidamente, aggiunge. Le cure, gli appelli, purtroppo non servono a salvarlo e il 28 novembre Giuseppe muore. Non ci sono parole per esprime quanto sia grande il vuoto che ha lasciato. Ha combattuto questa sua battaglia con grande forza e coraggio, aggrappato alla vita con una gran voglia di vivere che lha sempre contraddistinto. Per lui, ogni giorno valeva la pena di essere vissuto a pieno e tutto ci che esisteva al mondo era una meraviglia solo per il fatto stesso di esistere. Questa la sua filosofia di vita, questo il suo grande insegnamento. Il suo sorriso, la sua gioia di vivere, il suo altruismo non li dimenticheremo mai si legge nella pagina Facebook creata proprio per aiutare Giuseppe. A volte penso che sia stato meglio cos, che se ne sia andato senza soffrire per anni, senza sperare di guarire dice Maria Cristina.

Donate il midollo

Di leucemia si muore, e non se ne parla abbastanza, dice Pietro.

Vorrei che tutti, ma davvero tutti, capissero quanto importante donare il midollo, perch per molti di questi malati l’unica speranza di sopravvivere. E non lo dice, Pietro, se non fra le righe, ma se quel donatore, quel giorno si fosse presentato, forse oggi racconteremmo tutta un’altra storia.

16 febbraio 2019 (modifica il 16 febbraio 2019 | 11:04)

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Autore dell'articolo: admin