Giovane climber trovato morto a Milano (a giugno), vittima di un gioco sul web


Giovane climber trovato morto a Milano (a giugno), vittima di un gioco sul web

 pareti.it


  Igor Maj




Sono stati gli stessi genitori a dichiarare che il loro figlio 14 enne sarebbe stato vittima di un gioco pericoloso, il black out, per cui si sperimenta la mancanza d’ossigeno fino allo sfinimento. Igor Maj, giovane climber e figlio di appassionati di scalata molto conosciuti a Milano, è stato trovato morto, con una corda al collo, nella sua stanza, lo scorso 6 giugno. Un suicidio, secondo chi ha indagato nelle prime ore.

Tuttavia i genitori stessi hanno affidato al sito pareti.it, noto fra gli scalatori, un messaggio per spiegare la morte del figlio: “Fate il più possibile per far capire hai vostri figli che possono sempre parlare con voi, devono saper trovare in voi una sponda, una guida che li aiuti a capire se e quali rischi non hanno valutato. Noi pensiamo di averlo sempre fatto con Igor, eppure non è bastato. Quindi cercate di fare ancora di più, perché tutti i ragazzi nella loro adolescenza saranno accompagnati dal senso di onnipotenza che se da una parte gli permette di affrontare il mondo, dall’altra può essere fatale”.

“Igor era un bravo arrampicatore – si legge sulla pagina web – e soprattutto coraggioso, una qualità che è diventata merce rara tra i ragazzi e i ragazzini. Purtroppo non ha avuto paura a lasciarsi coinvolgere da un gioco che con la scalata non c’entra nulla e che sta diventando incomprensibilmente popolare tra gli adolescenti che hanno accesso a Internet, il cosiddetto blackout, o gioco del soffocamento”. Lo abbiamo visto “crescere in falesia insieme ai genitori e lo abbiamo visto diventare un giovane uomo che strizzava le prese come noi e così lo vogliamo ricordare”, scrivono i compagni di scalata. 

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Autore dell'articolo: admin