Giorno della Memoria Frasi


Una raccolta di frasi sul Giorno della Memoria del 27 gennaio, un anniversario che ogni anno viene celebrato in tutto il mondo.


Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, un anniversario triste ma necessario, per non dimenticare mai quello che è accaduto nei campi di sterminio, quello di di Auschwitz e gli altri disseminati tra luoghi insospettabili. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale istituita dalle Nazioni Unite nel 2005 che viene celebrata ogni anno il 27 gennaio, l’anniversario del giorno (27 gennaio 1945) in cui le truppe dell’Armata rossa buttarono giù i cancelli di ingresso del campo di sterminio di Auschwitz. Vi proponiamo una raccolta di frasi per riflettere e documentarsi sul Giorno della Memoria.

Giorno della Memoria: le frasi

  • Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.

    (Primo Levi)
  • Devo dire che l’esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. C’è Auschwitz, quindi non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo

    (Primo Levi)
  • Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è l’unico modo per farci uscire dall’oscurità

    (Elisa Springer)
  • L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria (Primo Levi)

    Sarà bene ricordare a chi non sa, ed a chi preferisce dimenticare, che l’olocausto si è esteso anche all’Italia, benché la guerra volgesse ormai alla fine, e benché la massima parte del popolo italiano si sia mostrata immune al veleno razzista.

    (Primo Levi)
  • La memoria è necessaria, dobbiamo ricordare perché le cose che si dimenticano possono ritornare: è il testamento che ci ha lasciato Primo Levi.

    (Mario Rigoni Stern)
  • In un angolo del campo di concentramento, a un passo da dove si innalzavano gli infami forni crematori, nella ruvida superficie di una pietra, qualcuno, chi?, aveva inciso con l’aiuto di un coltello forse, o di un chiodo, la più drammatica delle proteste: “Io sono stato qui e nessuno racconterà la mia storia”

    (Luis Sepúlveda)
  • Chi salva una vita, salva il mondo intero

    (La Bibbia)
  • La Shoah non è stata mica un incidente di percorso del fascismo. Ha i suoi prodromi nelle leggi razziali del ’38, che a loro volta affondano le radici nella marcia su Roma del ’22. È qui che comincia la tragedia. Un consenso fondato in gran parte sulla coercizione.

    (Andrea Riccardi)
  • L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza.

    (Liliana Segre)
  • La memoria è come il mare: può restituire brandelli di rottami a distanza di anni.

    (Primo Levi)
  • Dove vien meno l’interesse, vien meno anche la memoria.

    (Goethe)




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Autore dell'articolo: admin