Giornata Mondiale contro la Malaria


Il 25 aprile non è solo la Festa della Liberazione, ma è anche la Giornata Mondiale contro la Malaria.

Malaria

Mentre in Italia il 25 aprile si festeggia la Festa della Liberazione, in tutto il mondo (Italia compresa), si celebra la Giornata Mondiale contro la Malaria. La ricorrenza venne istituita dai paesi membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità durante il 2007 e da lì viene celebrata ogni anno. Scopo della Giornata è quello di sottolineare l’importanza di investire e sostenere la ricerca per il controllo e la prevenzione della malattia. E’ il Global technical strategy for malaria 2016-2030 a spiegarci quali siano gli obiettivi per contrastare la malaria:

  • diminuire i casi di malaria del 90%
  • diminuire la mortalità per malaria del 90%
  • eradicare la malattia in 35 paesi
  • cercare di prevenire la ricomparsa della malaria nei paesi in cui è stata eradicata

Giornata Mondiale contro la Malaria: com’è la situazione in Italia?

La malaria o paludismo è una malattia parassitaria causata da protozoi chiamati Plasmodium. Fra di essi vi è il Plasmodium falciparum, quello che provoca il maggior tasso di mortalità. Vettori di questa malattia sono le zanzare del genere Anopheles. La gravità dei sintomi varia a seconda del ceppo coinvolto, tuttavia si ha febbre intermittente, epatosplenomegalia, tachicardia e delirio. Si può avere anche grave emolisi con danno renale. Ma com’è la situazione in Italia per quanto riguarda la malaria?

In teoria la malaria è stata eradicata in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma bisogna aspettare gli anni Settanta affinché l’OMS potesse definire l’Italia come paese “Malaria free”. Una volta eradicata, ecco che i piani per contrastare la patologia e per controllarne la diffusione hanno lasciato spazio ad azioni di sorveglianza. I casi di malaria che anche recentemente sono stati segnalati in Italia sono relativi a una malattia di importazione. Sono circa 600-700 i casi di malaria che ogni anno vengono importati in Italia. Tuttavia l’allerta rimane alta: per ora non ci sono segni che indichino che la malaria sia stata trasmessa da insetti nostrani.

Foto | iStock


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Autore dell'articolo: admin