Ghirri, metafisica della duplicazione



Luigi Ghirri: «…un groviglio di monumenti, luci, pensieri, oggetti, momenti, analogie formano il nostro paesaggio della mente che andiamo a cercare, anche inconsciamente, tutte le volte che guardiamo fuori da una finestra, nell’aperto del mondo esterno, come fossero i punti di un’immaginaria bussola che indica una direzione possibile». Ecco quale sembra essere la ricerca costante alla base del lavoro del maestro emiliano: il tentativo di orientarsi in un mondo che non appare più lo stesso, che di continuo si modifica … Continua


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