Funghi medicinali, al via un progetto per confermarne l’efficacia


Shiitake, Cordyceps, Reishi: in Cina questi funghi sono ben noti e ampiamente utilizzati nella medicina tradizionale da migliaia di anni. In Italia (ma in generale in Europa), l’interesse per la micoterapia – ovvero l’utilizzo di funghi a scopo curativo – si diffuso negli ultimi decenni e dal 2000 a oggi c’ stato un aumento significativo di studi scientifici sul tema. Ci sono pazienti che chiedono di poter avere prodotti di cui sentono parlare o che vedono pubblicizzati in Rete. Ci sono medici che conoscono la materia e cercano di procurare ai malati estratti utili per esempio durante la chemioterapia o la radioterapia. I funghi hanno importanti propriet immunomodulatorie – sottolinea Filippo Bosco, medico presso l’Unit di Anestesia e rianimazione materno infantile all’ospedale Santa Chiara di Pisa -, cio agiscono sul sistema immunitario e possono essere di grande aiuto in presenza di stress fisico e chimico dell’organismo, per esempio quando ci si sottopone alla chemio. Alcuni pazienti vorrebbero smettere le cure antitumorali per i pesanti effetti collaterali, ma poi si accorgono che con una micoterapia mirata la situazione migliora nettamente.

Prodotti non sicuri

In Italia i funghi medicinali non sono riconosciuti, coltivati n distribuiti. L’unico modo per averli importarli dall’estero, dalla Cina per esempio o dagli Stati Uniti. Senza grosse difficolt peraltro: su internet sono in vendita prodotti di ogni genere. Il problema che non sono sicuri – chiarisce Bosco -: non conosciamo come sono stati fatti e che cosa contengono realmente. La micoterapia va fatta in modo serio, da medici che conoscono la materia. Inoltre c’ bisogno di abbassare i costi dei prodotti, che al momento sono altissimi anche a causa dell’importazione. Per questo nato il progetto “Valpharmarecchia”: a Pennabilli, in provincia di Rimini, sar avviata una coltivazione di funghi medicinali da immettere poi sul mercato come prodotto nutraceutico. Si tratta di funghi autoctoni, tipici della fascia mediterranea: non avremo Shiitake o Reishi. Ma non un problema: stiamo infatti scoprendo che molti funghi presenti in Italia e in Europa hanno un’ottima componente polisaccaridica, che quella con propriet terapeutiche, in particolare antibiotiche e antitumorali.

Le propriet dei funghi

La micoterapia viene spesso associata alla fitoterapia, ma non corretto. I funghi infatti non appartengono al regno vegetale ma a quello specifico dei Fungi e hanno caratteristiche evolutive pi simili a quelle degli animali che alle piante. Per quanto riguarda le propriet curative, contengono proteine, vitamine (soprattutto B, C, D, E), polisaccardi (per esempio i betaglucani), triterpeni e polifenoli. E poi elementi essenziali come potassio, magnesio, calcio, fosforo, rame, ferro e zinco. Un’altra caratteristica interessante dei funghi il basso contenuto di grassi. Naturalmente perch abbiano efficacia terapeutica, vanno assunti con criteri e a dosaggi precisi. La formula migliore l’estratto, che c’entra poco con il mangiare un piatto di porcini anche se molti tra quelli medicinali sono anche commestibili. Per arrivare al dosaggio dell’estratto, servirebbero quintali di funghi – afferma Bosco -. Il punto che per avere quel preciso effetto curativo devi avere un determinato prodotto e nella quantit necessaria. Oggi, importando integratori peraltro costosi, i pazienti rischiano di non avere alcun beneficio o al contrario di rischiare effetti avversi, perch non si ha la garanzia del contenuto.

Progetto Valmarecchia

L’idea quindi quella di realizzare un prodotto made in Italy, partendo da funghi presenti in Italia e nell’area mediterranea, come per esempio il Pleurotus, che verranno coltivati in Valmarecchia (entroterra di Rimini). Un territorio poco conosciuto e un po’ speciale per le sue specificit: una qualit di vita altissima, associata purtroppo al progressivo diradamento delle giovani generazioni. Una produzione alimentare di ottimo livello, in particolare per la riscoperta i alcuni grani antichi che sono stati riportati in vita e trasformati in pani e pasta. Tra gli obiettivi del progetto, supportato dalla Societ Italiana Funghi Medicinali (SIFM, nata recentemente), c’ anche quello di creare prodotti da forno fortificati con estratti di funghi. Inoltre stato costituito un presidio universitario, sono state attivate tre borse di studio e un dottorato di ricerca in collaborazione con le Universit di Palermo e Ferrara. Inoltre sar attivato un sistema di certificazione molecolare degli estratti fungini.

Formazione, innovazione e ricerca

Stiamo lavorando per un progetto che sia modello applicabile nel mondo – ha dichiarato Patrizio Bianchi, assessore regionale al Lavoro, Formazione professionale Universit e Ricerca -. Un progetto che unisce territorio e imprenditoria agendo su quattro fronti: la qualit della vita, la formazione professionale, innovazione e infine la ricerca, che il valore aggiunto. C’ un grande valore etico e morale in questo intervento: stiamo insegnano ai ragazzi che la ricchezza di un territorio sono le competenze delle persone, che si pu fare innovazione partendo dalla terra, che serve affetto tra le persone quale elemento legante dei rapporti umani nella creazione di importanti progetti di sviluppo.

10 luglio 2019 (modifica il 10 luglio 2019 | 17:08)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




Pagina ufficiale: http://xml2.corriereobjects.it/rss/salute.xml

Autore dell'articolo: admin