“Fu il nostro secondo Risorgimento”


“La storia non può essere riscritta”

Alla vigilia del 25 aprile il Presidente della Repubblica, in compagnia della Ministra della Difesa Elisabetta Trenta, ha incontrato al Quirinale le associazioni combattentistiche e d’arma ed ha omaggiato l’impegno di chi, militare e civile, si adoperò per liberare il nostro Paese dal nazifascismo. Mattarella ha anche invitato i giovani a guardare ai valori contenuti nella nostra Costituzione, figlia proprio di quel sacrificio: “I giovani facciano propri i valori costituzionali. La festa del 25 aprile ci stimola a riflettere come il nostro Paese seppe risorgere dopo la tragedia della seconda guerra mondiale. Un vero secondo risorgimento in un Paese materialmente distrutto e gettato nello scompiglio dal regime fascista nemico e da quello monarchico

Conoscere la storia consente anche di comprendere le vicende drammatiche di altri popoli: “la tragedia, il cui ricordo è ancora vivo, ci aiuta a comprendere le tante sofferenze che si consumano alle porte dell’Europa che coinvolgono popoli a noi vicini. Domani in moltissime località verranno ricordati le donne e gli uomini, i civili e i militari, i sacerdoti che contribuirono al riscatto del nostro Paese“. Per Mattarella l’esistenza delle associazioni partigiane e combattentistiche rappresenta “un monito permanente, un argine di verità contro le interessate riscritture della storia“.


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Autore dell'articolo: admin