Franco Zeffirelli è morto


E’ scomparso lo sceneggiatore e regista Franco Zeffirelli, aveva 96 anni.

È morto a 96 anni nella sua casa a Roma il regista Franco Zeffirelli, tra i suoi lavori più noti ricordiamo Romeo e Giulietta (1968), Fratello sole, sorella luna (1972), Un tè con Mussolini (1999) e naturalmente la miniserie tv Gesù di Nazareth (1977).

La triste notizia arriva dal sito della fondazione Zeffirelli con il seguente messaggio.

Ciao maestro. Si è spento serenamente pochi minuti fa Franco Zeffirelli. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Seguiranno altre informazioni sul luogo e la data delle esequie. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze.


 

Considerato uno dei grandi del Novecento, Zeffirelli ha spaziato dal cinema al teatro ricevendo apprezzamenti in tutto il mondo. Il suo contributo all’arte e alla cultura è stato immenso e prolifico, con una carriera iniziata sul grande schermo negli anni ’50 e conclusasi sui palcoscenici dei più grandi teatri internazionali.

L’ultimo lavoro del regista lo ha riportato in teatro con la regia di una nuova Traviata che aprirà la stagione del Festival lirico all’Arena di Verona la prossima settimana, il 21 giugno.

La carriera di Franco Zeffirelli prende il via dopo l’Accademia di Belle Arti di Firenze in veste di scenografo teatrale curando un allestimento di Troilo e Cressi diretta da Luchino Visconti. Segue una gavetta da aiuto regista per cineasti italiani come Francesco Rosi, Antonio Pietrangeli e lo stesso Visconti con cui Zeffirelli aveva collaborato a teatro. Negli anni cinquanta arriva l’esordio come regista, sia in teatro con La Cenerentola (1954) che al cinema con la commedia giovanilistica Camping (1957).

Negli anni ’60 prosegue la carriera di regista teatrale con regie nazionali e internazionali di La bohème, Aida, La traviata, Falstaff, Don Giovanni, Tosca, Rigoletto, l’Amleto con Giorgio Albertazzi, Chi ha paura di Virginia Woolf? con Enrico Maria Salerno e La lupa di Giovanni Verga con protagonsita Anna Magnani.

Nel 1967 arriva l’affermazione anche in campo cinematografico e internazionale grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) con Elizabeth Taylor e Richard Burton e il popolare Romeo e Giulietta (1968). Nel 1966 Zeffirelli dirige Per Firenze, film-documentario prodotto dalla RAI nel quale viene descritta la situazione della città di Firenze durante l’alluvione del 4 novembre 1966 e nei giorni immediatamente successivi. La voce narrante del documentario è quella non doppiata di Richard Burton, in quello stesso periodo impegnato con il regista nelle riprese del film “La bisbetica domata”.

Gli anni ’70 lo vedono ancora calcare il palcoscenico con allestimenti di Cavalleria rusticana al Metropolitan, dell’Otello alla Scala e nel 1978 della Carmen al Grand Théâtre di Ginevra. Nel 1971 Zeffirelli torna dietro la macchina da presa per Fratello sole, sorella luna, poetica rievocazione della vita di San Francesco d’Assisi.

Dopo il successo del film televisivo Gesù di Nazareth (1976), il regista torna sul grande schermo con i remake di due film americani: Il campione (1979) e Amore senza fine (1981). Seguono adattamenti per il cinema delle opere La traviata (1983) e Otello (1986) entrambi con protagonista Placido Domingo. Nel 1988 Zeffirelli narra la vita giovanile del direttore d’orchestra Arturo Toscanini nel film biografico Il giovane Toscanini. Tra un film e l’altro Zeffirelli dirige altri allestimenti teatrali tra cui Cavalleria rusticana, Pagliacci, Turandot, Il lago dei cigni e Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello tutti messi in scena alla Scala.

Nel 1990 Zeffirelli adatta ancora Shakespeare portando sul grande schermo l’Amleto interpretato da Mel Gibson, Glenn Close, Alan Bates, Helena Bonham Carter e Ian Holm. Nel 1993 dirige Storia di una capinera tratto da un racconto di Giovanni Verga. Nel 1996 adatta per il grande schermo Jane Eyre (1996) dall’omonimo romanzo di Charlotte Brontë con un cast che include Charlotte Gainsbourg, Anna Paquin, William Hurt e Maria Schneider. Nel 1999 dirige Maggie Smith, Cher e Judi Dench nel dramma storico Un tè con Mussolini. L’ultima regia per il grande schermo di Fellini risale al 2002 con il dramma Callas Forever, in cui vengono narrati gli ultimi 3 mesi di vita di Maria Callas, interpretata da Fanny Ardant, senza però seguire gli eventi reali ma creandone una versione totalmente romanzata.

 

Filmografia

 

Camping (1958)

Maria Callas at Covent Garden (1964) – special TV documentaristico

Per Firenze (1966) – film TV documentaristico

La bisbetica domata (1967)

Romeo e Giulietta (1968)

Fratello sole, sorella luna (1972)

Gesù di Nazareth (1977) – miniserie TV, 2 episodi

Il campione (1979)

Amore senza fine (1981)

La traviata (1982)

Pagliacci (1982) – film TV

Cavalleria rusticana (1982) – film TV

Otello (1986)

Così È: se Vi Pare (1986) – film TV

Il giovane Toscanini (1988)

12 registi per 12 città (1989) – documentario, episodio “Firenze”

Amleto (1990)

The King of Ads (1991) – documentario, episodio “Annabella Pavia commercial”

Don Carlo (1992) – film TV

Storia di una capinera (1993)

Jane Eyre (1996)

Un tè con Mussolini (1999)

Callas Forever (2002)

Omaggio a Roma (2009) – cortometraggio

Zeffirelli’s Inferno (2017) – videocortometraggio

 

 

Fonte: La Nazione

 

 

 




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Autore dell'articolo: admin