“Francia ostacola pace in Libia? Non starò a guardare”


Il ministro dell’Interno Matteo Salvini pronto ad aprire un nuovo fronte diplomatico con la Francia, dopo la crisi dei mesi scorsi e il richiamo dell’ambasciatore transalpino a Roma da parte di Parigi.

Il governo italiano – ha detto stamattina Salvini a Rtl 102.5 – sta valutando se la Francia possa essere in qualche modo coinvolta negli scontri armati in Libia e/o se stia agevolando qualcuna delle parti interessate nel conflitto: “Se per interessi economici la Francia bloccasse un’iniziativa europea” per riportare la pace in Libia oppure “giocasse a fare la guerra e stesse appoggiando una parte che combatte… Da ministro non starò a guardare” ha assicurato il vicepremier che ricorda: “C’è un rischio per gli italiani che lavorano lì”.

Salvini ha detto che sul presunto coinvolgimento di Parigi in operazioni poco trasparenti in Libia – dopo le indiscrezioni sul via libera francese alla marcia di Haftar su Tripoli – il governo italiano sta approfondendo ma che in tal senso “ci sono delle evidenze purtroppo, è questione di ore”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’altro vicepremier Luigi Di Maio: “Non servono prove di forza o altro. È inutile che qualcuno faccia il duro o dica ci penso io, questo governo l’unica cosa che deve fare è tenere in sicurezza l’Italia, le sue aziende e il mediterraneo, supportando il piano delle Nazioni Unite. Escludiamo del tutto ogni possibile intervento miliare dell’Italia in Libia, né oggi né mai sosterremo possibili interventi di altri Paesi. Non ripeteremo gli errori del passato. Una Libia bis non la vogliamo, anzi vogliamo che il processo di pacificazione in Libia sia inclusivo e intra-libico”.


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Autore dell'articolo: admin