Fra i detriti della guerra con le speranze e il dolore di chi resta



La casa di Ahmaied era una casa come tante altre, semplice, un piccolo cortile, i mobili della cucina che erano il suo orgoglio, li aveva fatti con le sue mani, l’elettricità. Ogni stanza raccontava una vita quotidiana spazzata via in poco tempo. Siamo a Falluja, Iraq, la città massacrata dagli americani che ne hanno avvelenato il terreno con le armi chimiche – negandole per anni – dove i bimbi muoiono o nascono deformi, i cui abitanti sono morti o fuggiti … Continua


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Autore dell'articolo: admin