“Flat tax sì ma graduale, i minibot non servono”


tria financial times

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha rilasciato un’intervista al Financial Times nella quale ha ribadito alcuni concetti: i minibot non servono, la flat tax si potrà fare solo gradualmente e tra reddito di cittadinanza e Quota 100 sono previste minori uscite per 3-4 miliardi di euro. Insomma, i messaggi del titolare del Tesoro, mentre l’UE prepara la procedura d’infrazione, sembrano essere indirizzati tutti a Matteo Salvini. Tria ribadisce al Financial Times che la flat tax sia una buona idea “per ridurre la pressione fiscale sulla classe media e sui redditi medi”, ma la misura dovrà essere digerita gradualmente e “compatibilmente con i nostri obiettivi di finanza pubblica”.

Insomma, non si va a 100 all’ora contro un muro, ma occorre che ogni passo sia graduale e pesato: alla flat tax, insomma, dovranno essere affiancati i tagli della spesa chiesti anche dall’Europa, altrimenti sarà impossibile evitare la clausola di salvaguardia dell’aumento dell’Iva, una vera e propria mazzata per gli italiani.

Tria: “Nessuno nel governo vuole uscire dall’euro”

Il governo italiano ha ormai appiccicata addosso l’etichetta di antieuropeista, ma Tria rassicura tutti soprattutto sul versante minibot. “Quello che posso dire è che nessuno nel governo pensa che dobbiamo uscire dall’Eurozona. Questo è sicuro”, ribadisce, anche se molti considerano i minibot una sorta di prefazione. “Non lo so. Spero che questo non sia vero. Io non la penso così – replica ancora il ministro dell’Economia – . Come economista non sono d’accordo con questa idea. Sono un ministro e tutto quello che posso dire è che non abbiamo bisogno di questo strumento”.

Tria è contrario anche alla proposta di pagare i debiti della Pa con Minibot: “Possiamo pagare tutto questo debito commerciale normalmente usando la nostra moneta, l’euro. Quindi non abbiamo bisogno di altri strumenti valutari. Cambiare idea nei prossimi 5 anni? Non so cosa accadrà in futuro e non vedo perché dovremmo andare nella direzione opposta”.

Infine, il ministro del Tesoro conferma quanto anticipato tempo fa dal vicepremier Luigi Di Maio, per reddito di cittadinanza e Quota 100 sono previste meno uscite, un risparmio di spesa di 3-4 miliardi di euro già ipotecati anche per tagliare il deficit.


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Autore dell'articolo: admin