“Fitch? Non ci saranno elezioni anticipate dopo le europee”


di maio europee

Luigi Di Maio risponde all’agenzia di rating Fitch da Termini Imerese. Il ministro del Lavoro ha riferito ai sindaci e ai sindacalisti sulla vertenza Blutec, l’azienda che ha rilevato lo stabilimento storico ex Fiat. Alla presenza del presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci, Di Maio ha respinto al mittente le previsioni di Fitch, secondo cui dopo le europee potrebbe esserci il voto anticipato con conseguente cambio di maggioranza: “Ogni politica che stiamo portando avanti ha una prospettiva di 5 anni – le parole del vicepremier riferite dall’Ansa – e non sono quindi d’accordo con Fitch: non ci saranno le elezioni in Italia dopo quelle europee”.

Tornando anche sul reddito di cittadinanza, Di Maio se l’è presa anche con giornali e TV che nell’ultimo periodo hanno effettuato delle inchieste su come aggirare la legge per assicurarsi i soldi del reddito di cittadinanza. “Faccio un appello all’informazione: no a libretti d’istruzione su come aggirare il reddito cittadinanza. Dovremmo fare il contrario – prosegue il leader del Movimento 5 Stelle – , spiegare agli italiani i parametri per l’accesso. Per il resto evitare manuali d’istruzione come ho visto in qualche tv e talk show. Abbiamo visto che c’erano leggende metropolitane sui cambi di residenza per potere accedere al reddito di cittadinanza. Abbiamo stabilito che i cambi di residenza nei 3 mesi precedenti non sono validi per evitare che qualcuno ne approfitti. Abbiamo evitato che qualcuno potesse macchiare il programma del reddito di cittadinanza”.

Di Maio: “Honda o Nissan a Termini Imerese? Devo verificare”

Soffermandosi nello specifico sul destino dello stabilimento di Termini Imerese, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha così commentato le voci relative all’interesse di Honda e Nissan: “Datemi il tempo di verificarle. Nelle prossime settimane incontrerò soggetti economici che stanno mostrando interesse per l’Italia a causa della Brexit. Il caso Blutec non è solo una vertenza ma una questione di rispetto dello Stato. Entro le prossime settimane erogheremo gli ammortizzatori sociali fino a giugno, ma Blutec deve rispettare lo Stato che ha erogato soldi pubblici. Fca deve fare la sua parte a Termini Imerese – insiste Di Maio – , perché è vero che ha deciso di andare via nel 2009 ma si è impegnata a garantire la transizione attraverso Blutec, azienda che è fornitrice di Fiat da tanti anni. Qui ci sono dei lavoratori, diverse centinaia, che aspettano di essere riassunti nello stabilimento ex Fiat, oggi Blutec, e allo stesso tempo hanno il diritto di ricevere la Cig che deve essere erogata in attesa che Blutec rispetti gli impegni”.

Ai lavoratori di Termini Imerese, infine, il ministro fa una promessa: “Io sono venuto qui per dire che lunedì modifichiamo la legge con un emendamento al decreto sul reddito cittadinanza e quota 100. Come ministro erogherò ai lavoratori della Blutec gli ammortizzatori di gennaio e febbraio che non hanno ricevuto nonostante l’accordo firmato e nei prossimi mesi fino a giugno”. “Questo – sottolinea ancora – è un modo per dimostrare che quando si vuole fare una cosa si fa, anche modificando la legge. Ma il problema è che lo Stato si deve fare rispettare. Questo territorio vuole lavoro, sta vivendo e ha vissuto lo scotto della trasformazione del mondo del lavoro soprattutto dell’automotive, che ha sacrificato Termini Imerese. Blutec ha preso impegni con lo Stato e col territorio – conclude – , deve rispettarli”.




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Autore dell'articolo: admin