Fitch conferma il rating dell’Italia: BBB con outlook negativo


Come Standard&Poor’s e Moody’s, anche Fitch ha confermato il rating dell’Italia

L’agenzia Fitch ha confermato il rating dell’Italia – BBB con outlook negativo – così come hanno fatto nell’ottobre scorso Standard&Poor’s e Moody’s. Il rating attuale riflette la situazione debitoria del nostro Paese, che non ha provveduto a realizzare un piano di aggiustamento strutturale. In più, a pesare c’è anche il settore bancario ritenuto ancora “debole”. Tra gli elementi favorevoli c’è invece un indebitamento solo moderato del settore privato, oltre ad un sistema pensionistico pubblico sostenibile.

Nel report di Fitch c’è poi un giudizio netto sul Governo attuale, non destinato a durare: “Le grandi differenze ideologiche tra il Movimento Cinque stelle e la Lega metteranno probabilmente a dura prova la coalizione e consideriamo che la Lega potrebbe andare verso nuove elezioni, per tornare all’accordo precedente con Forza Italia e Fratelli d’Italia che, secondo i calcoli, si aggiudicherebbero la maggioranza dei seggi“. La possibilità di elezioni anticipate è molto concreta secondo Fitch: “Non ci aspettiamo che questo governo possa vedere un intero mandato, mentre cresce la possibilità di elezioni anticipate dalla seconda metà di quest’anno“.

In generale, le tensioni nel Governo non fanno bene all’economia: “Le differenze di vedute all’interno della coalizione di governo e l’attuale assenza di un programma di politica economica ben definito contribuiscono a creare un clima di incertezza tra gli investitori“.

Le riforme di questo Governo nel complesso non hanno convinto l’agenzia: “La riforma del mercato del lavoro, con il ‘decreto dignità’ dello scorso anno e le nuove misure pensionistiche che hanno un impatto moderatamente negativo sulla crescita a medio termine dell’Italia. Ci aspettiamo che il governo si concentri sulle prossime elezioni europee, seguite dal bilancio 2020 e potenzialmente da altre elezioni nazionali, cosa che potrebbe allontanare lo sviluppo di nuove misure di riforma. Vediamo un moderato potenziale al rialzo per la sostenibilità del debito a medio termine nel caso in cui un nuovo governo fosse più stabile; un orizzonte di pianificazione più lungo potrebbe facilitare alcuni aggiustamenti fiscali, insieme a un mix di politiche più stabili e favorevoli alla crescita“.

Nonostante le critiche evidenti, Palazzo Chigi ha espresso soddisfazione per la conferma del rating da parte dell’agenzia: “Le valutazioni di Fitch confermano la solidità economica del nostro Paese e, come era prevedibile, risentono del rallentamento economico transitorio che sta investendo tutto il continente europeo. Andiamo avanti con la strada tracciata nella manovra per assicurare sviluppo ed equità sociale all’Italia, prestando attenzione ai rischi provenienti dal contesto internazionale“.

E inoltre: “I fondamentali economici del Paese, cioè i conti con l’estero, la solidità finanziaria delle famiglie, la loro capacità di risparmio, la tenuta dell’occupazione, la riconquistata forza del sistema bancario, sono solidi. Su questa base, nella seconda parte dell’anno le nostre misure di politica economica e il miglioramento del quadro macroeconomico internazionale daranno impulso alla ripresa che alimenterà la crescita ben oltre il 2019. Siamo certi dell’impatto positivo sulla crescita e sulla produttività che avranno il corposo piano di investimenti pubblici, le riforme strutturali adottate a sostegno degli investimenti privati, le misure fiscali in favore delle imprese e il potenziamento del sistema di reinserimento al lavoro associato al reddito di cittadinanza“.




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Autore dell'articolo: admin