Ferrari Monza e mega Centro Stile Maranello svela i nuovi progetti


Un centro stile cos, in Ferrari, non c’era mai stato. Un edificio nuovo, esclusivo, nel cuore dello stabilimento di Maranello. La casa dei designer, un’architettura d’autore essa stessa, nella quale ogni giorno verranno tracciate le linee delle Ferrari del futuro.

Due nuove vetture

L’inaugurazione avviene in queste ore, in coincidenza con il Capital Markets Day, la presentazione ad analisti e investitori istituzionali del Business Plan del Gruppo per il 2018-2022. Con il Centro Stile vengono presentate anche due nuove vetture, le Ferrari Monza Sp1 e Sp2. Si tratta di una serie speciale limitata di un nuovo segmento denominato Icona, che nasce da un concetto ispirato alle piu’ evocative vetture del Cavallino degli anni Cinquanta e dotata delle migliori tecnologie oggi disponibili. Dei due modelli ne saranno prodotti in tutto meno di 500 esemplari e il prezzo verr reso noto in occasione del prossimo Salone dell’Auto di Parigi che si svolger i primi di ottobre 2018. Le Ferrari Monza Sp1 (monoposto) e Sp2 (biposto) riprendono il tema delle barchette da competizione. Sono dotate del motore piu’ potente mai uscito da Maranello, un V12 con 810 cavalli, raggiungono i 100 km/h in 2,9 secondi e i 200 km/h in 7,9 secondi. Inoltre, per la clientela delle Monza Sp1 e Sp2 sono stati creati capi e accessori in collaborazione con Loro Piana.

Livree e grafiche

l progetto del Centro Stile stato diretto dal team Ferrari design, guidato dall’architetto Flavio Manzoni, in collaborazione con lo studio Design International di Londra e lo Studio Planning di Bologna. Qui prenderanno corpo tutte le vetture GT del Cavallino Rampante, non le Formula 1, per le quali, tuttavia, verranno studiate le livree e le grafiche.

Su quattro livelli

Il Centro Stile si sviluppa su quattro livelli, per una superficie totale di 1.600 metri quadri. Al piano interrato, il garage dei modelli. Al piano terra, la reception (che fronteggia la mensa aziendale) e, per l’80 per cento dello spazio, la modelleria: le lavorazioni (dal clay modelling alle resine, qui che si trovano le frese) richiede la superficie pi estesa. Questo livello circondato da una vetratura fum. Al primo piano si trovano gli uffici e l’open space dei designer e dei modellatori virtuali. All’ultimo livello, la sala presentazioni (bellissima), dominata da un megaschermo e collegata senza soluzione di continuit, una volta aperte le vetrate scorrevoli, a una terrazza.

La lamiera flottante

Primo e secondo piano sono protetti da un involucro di vetro e metallo, una lamiera flottante, staccata dal corpo dell’ edificio. L’architettura compatta e originale: la facciata fonde il fronte principale e il prospetto affacciato sul vicino reparto dove vengono montati i motori. Una soluzione che d a chi arriva da viale Enzo Ferrari, lo storico ingresso dell’azienda, l’impressione di un volume molto ampio e scultoreo, che evoca le forme Ferrari. Nessun richiamo esplicito, nulla di ricalcato, ma l’accenno a quei passaggi concavo/convesso, a quella plasticit, a quel dinamismo che sono peculiarit dei progetti di Maranello.

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Il reparto Taylor Made

Nell’edificio del Centro Stile abiter anche il reparto Taylor Made, fino a oggi fisicamente distaccato dal team di Manzoni. Ora il personal stylist Ferrari, che si occupa di colori e allestimenti seguendo passo passo il cliente nella realizzazione di un’auto su misura, lavorer immerso nello stesso ambiente creativo dei designer. All’ultimo piano ci sono anche due atelier, veri e propri showroom dove i clienti possono vedere le vetture.

18 settembre 2018 (modifica il 18 settembre 2018 | 11:08)

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