Ferrari 488 Pista Spider: la più veloce


Fino all’apertura del Mondial de l’Automobile di Parigi l’avevano vista in pochi, una ristretta élite di facoltosi automobilisti che si ritrovano ogni anno a Peeble Beach, in California, per l’esclusivo Concorso di eleganza. Era stata una presentazione a sorpresa quella della Ferrari 488 Pista Spider, cinquantesimo modello drop-top (cioè con «il tettuccio che cade») di Maranello. Poche notizie tecniche, ma le solite grandi emozioni. I «dettagli» sulle prestazioni sono arrivati al salone francese, in un angolo dell’esposizione non all’altezza del blasone, tra orologi e modelli di automobili vietnamite e pneumatici, una location che non invita certo la casa italiana ad affezionarsi a questo evento…

Ferrari 488 Pista Spider: la più veloce

L’aerodinamica

Del motore V8 da 3,9 litri twin-turbo da 720 cavalli 770 Nm di coppia, che permette alla spider di Maranello di coprire lo zero-cento in 2,9 secondi e di arrivare alla fenomenale velocità massima di 340 orari, si sapeva quasi tutto. Così come del superveloce cambio automatico a doppia frizione e sette marce, che qui, tuttavia, presenta una nuova strategia di cambiata in grado di ridurre i tempi di passaggio da una marcia all’altra a 30 millisecondi. Ma numerosi particolari su come la Ferrari abbia migliorato la spider rispetto al modello uscente sono stati scoperti al salone. Per prima cosa si parla di un miglioramento aerodinamico di quasi il 20 per cento rispetto alla 488 Spider.

Flavio Manzoni, capo del design Ferrari, mostra a Jean Todt la Ferrari Monza Sp1 al Salone di Parigi
Flavio Manzoni, capo del design Ferrari, mostra a Jean Todt la Ferrari Monza Sp1 al Salone di Parigi

L’esperienza della Formula 1

Questo sostanziale incremento è legato a scelte radicali nelle forme della carrozzeria e del fondo, mirate all’aumento del carico verticale ottenuto senza alcuna penalizzazione della resistenza all’avanzamento della vettura. Esempi sono l’aerodinamica attiva sul fondo posteriore e lo spoiler soffiato (brevettato sulla 488 Gtb), sviluppato ex novo. Anche la disposizione delle masse radianti anteriori è stata rielaborata completamente per ridurre la temperatura d’aria di raffreddamento del V8. Come sulla 488 Challenge, l’inclinazione dei radiatori è stata rivolta verso il posteriore, favorendo l’evacuazione dell’aria calda dal fondo vettura davanti alle ruote anteriori. Questa scelta ha permesso da un lato di migliorare del 10% la performance degli intercooler posteriori e dall’altro di generare un effetto aerodinamico di carenatura virtuale della parte esposta del pneumatico, che ha consentito di ridurre la resistenza della vettura del 7%. Poi la ricerca di carico aerodinamico efficiente ha portato a rivedere completamente l’avantreno, soprattutto paraurti e cofano. La soluzione è di origine Formula 1: l’S-Duct. Dall’ingresso sul paraurti anteriore, l’aria passa attraverso un condotto aerodinamico a sezioni calibrate ed esce sul cofano anteriore, generando carico verticale sull’avantreno

Il motore alleggerito

Dieta rigorosa anche per il motore. Il contenimento dei pesi è stato raggiunto con l’adozione di componentistica evoluta come i collettori di scarico in Inconel, l’albero motore alleggerito e le bielle in titanio. Particolari che utilizzano tecnologia derivata dalla F1. In totale la riduzione di peso nel motore raggiunge i 18 kg. La Ferrari 488 Pista Spider ovviamente assomiglia a Pista Coupé senza il «cappello», ma sotto l’emozionante carrozzeria ci sono molti cambiamenti e miglioramenti che danno alla spider più veloce della storia Ferrari prestazioni e maneggevolezza senza precedenti. Quando costa la Pista Spider? Le risposte per ora sono elusive. Di certo qualcosa in più della Pista Coupé, che è in listino a 296mila euro.

4 ottobre 2018 (modifica il 4 ottobre 2018 | 18:35)

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