Farmaci biosimilari per la cura dell’artrite: il Tar soddisfa (in parte) pazienti e reumatologi


L’appello dei pazienti e il ricorso al Tar dei reumatologi hanno ottenuto, almeno in parte, l’effetto sperato sulla vicenda della gara d’acquisto di un farmaco utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide e dell’artrite psoriasica nella sua versione originale o biosimilare. stata salvaguardata la libert di prescrizione del medico, aspetto per noi fondamentale come sancito dalla Costituzione – dice Mauro Galeazzi, presidente uscente della Societ Italiana Reumatologia (Sir), durante il congresso nazionale in corso a Rimini – . Abbiamo contrastato cos un tentativo di monopolio inaccettabile. Abbiamo deciso di rivolgerci alla giustizia amministrativa solo per tutelare le condizioni di salute dei pazienti – aggiunge Luigi Sinigaglia , presidente eletto della Sir-. Ci teniamo a ribadire che noi siamo favorevoli all’uso di biosimilari, che sono farmaci sicuri ed efficaci, ma non possiamo adbicare al principio della libert e dell’adeguatezza prescrittiva che sarebbero venute meno in caso di un unico farmaco disponibile.

Dimmi che sintomi hai e ti dirò di che malattia reumatica soffri


È importante non perdere tempo


La vicenda

La vicenda ha origine nei mesi scorsi, quando cinque Regioni (Piemonte, Lazio, Sardegna, Valle d’Aosta e Veneto) si sono unite per l’acquisto di un medicinale biotecnologico impiegato nella terapia di artrite reumatoide e psoriasica (adalimumab), allo scadere del brevetto: una strategia che ha portato a un notevole risparmio non solo perch nella trattativa l’unione ha fatto la forza, ma anche perch stato comperata la versione biosimilare (“simili” all’originale e meno costosa). Una decisione che aveva portato l’Associazione Nazionale Malati Reumatici Onlus (ANMAR) a inviare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella una lettera in cui la presidente Silvia Toniolo si appellava alla Costituzione : La scelta della cura non pu essere dettata solo da questioni di budget – scriveva Toniolo, circa un mese fa -. Su tutto il territorio nazionale un paziente deve avere sempre a disposizione il farmaco pi adatto. E questa scelta deve essere svolta solo ed esclusivamente dal medico curante. Si tratta di un diritto imprescindibile e riconosciuto anche dalla nostra Costituzione. 

La sentenza

Stessa posizione hanno assunto i reumatologi Sir, che hanno agito per vie legali, facendo ricorso al TAR del Piemonte (regione capofila della gara d’acquisto) contro la gara di acquisto che di fatto imponeva ai medici l’utilizzo esclusivo di un unico farmaco: Un provvedimento – spiega Galeazzi – che non garantiva pi agli specialisti la libert prescrittiva e imponeva ai pazienti un cambio obbligato di cura. Ieri arrivata la decisione del Tribunale: l’ordinanza respinge le nostre istanze, ma lo fa perch il giorno prima della discussione della sentenza sono stati destinati fondi per l’acquisto dell’originale. Questo di fatto riconosce a noi reumatologia libert di prescrizione e ai pazienti di non essere obbligati al cambio di cura.

Differenze

Ad allarmare reumatologi e malati il fatto che i biosimilari (come del resto chiaro dal nome stesso) sono simili e non equivalenti, appunto, all’originale. Vogliamo ricordare che lo switch, ovvero il passaggio dall’uso di un farmaco biologico originator a un biosimilare, pu avere della conseguenze molto per la salute di un paziente reumatico – aggiunge Carlomaurizio Montecucco, presidente della Fondazione FIRA (Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite) -. Le malattie reumatiche sono, nella grande maggioranza dei casi, croniche e questo comporta seguire una terapia per tutta la vita. Non si pu imporre un cambio, che non si sa quali conseguenze pu avere. Certo si pu, invece, tenendo ben presente le necessit economiche di risparmio, prescrivere un meno costoso biosimilare ai “nuovi” malati, quelli che iniziano oggi una terapia, consapevoli che la cura ha esattamente le stesse probabilit del farmaco originale di avere successo.

La sostituzione delle medicine un problema

Il problema insomma non la sicurezza dei biosimilari o la loro efficacia, da nessuno messe in dubbio, bens l’obbligo che si imporrebbe ai malati di sostituire un medicinale che funziona con un altro, solo per ragioni di prezzo – sottolinea Sinigaglia, che direttore della Reumatologia al Gaetano Pini di Milano -. Un fatto che, in pi occasioni, ha portato i pazienti ad avere problemi, con una ripresa della malattia che da anni tenevano sotto controllo. Tra l’altro anche il cambio di per s comporta dei costi, perch significa sottoporre i malati a continui controlli e verifiche per calibrare la cura che prima non facevano, visto che avevano trovato la terapia idonea nel loro caso. I farmaci biotecnologici sono diversi fra loro, abbiamo impiegato anni di esperienza e molti studi scientifici per capire come scegliere quello pi adeguato in base al singolo malato. Infine, con lo scadere di diversi brevetti, sono in arrivo molti nuovi biosimilari. Se ogni volta le Regioni sceglieranno sempre e soltanto la versione pi economica, perch passa il concetto che l’unico criterio da tenere valido il prezzo, significa che i pazienti dovranno continuamente cambiare cura?.

Il commento

A fronte del parziale successo odierno resta per ancora da lavorare. Innanzitutto, perch il lotto di adalimumab acquistato dalle Regioni sar sufficiente solo per pochi mesi. Procederemo a incontri con le Istituzioni e con le Regioni e cercheremo un modo di risolvere il problema, conclude il presidente Sir. Accogliamo con favore la decisione del Tar del Piemonte – conclude Toniolo, in rappresentanza dei pazienti -. Avevamo appoggiato la decisione della SIR di presentare il ricorso e ora, dopo il doveroso riconoscimento della libert prescrittiva, dobbiamo impegnarci perch le 5 Regioni incrementino il fondo messo a disposizione per l’acquisto dell’originator. Questo rappresenta per Anmar un punto essenziale: la liber prescrittiva si pu realizzare solo se ciascun reumatologo pu prescrivere la molecola che ritiene pi adatta alle necessit del paziente. Va da s, dunque, che se il budget troppo limitato rischiamo di veder accantonato il principio sacrosanto della liber prescrittiva.

23 novembre 2018 (modifica il 23 novembre 2018 | 15:12)

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Autore dell'articolo: admin