Fanari re del Raceday 2018/2019


Costenaro domina il Liburna Terra ma lo spellano fa fruttare la costanza

Con il sesto posto assoluto ottenuto al Liburna Terra disputatosi sugli sterrati tra Volterra e Peccioli, lo spellano Francesco Fanari in coppia con il sammarinese Silvio Stefanelli si è aggiudicato il titolo 2018/2019 del Raceday Terra. La corsa toscana, con un numero di iscritti leggermente inferiore alla media probabilmente a causa della concomitanza con il Rally Appennino Reggiano valido per l’IRC, viene dominata da Giacomo Costenaro e Justin Bardini sulla Skoda Fabia R5 dell’Hawk Racing Club. L’unico equipaggio a rendergli la vita un po’ difficile è quello formato dai francesi Stephane Consani e Valentin Salmon su Ford Fiesta R5 della italiana Movisport. Consani vince il secondo ed il terzo passaggio di Serraspina ma alla fine si deve accontentare del secondo posto con un ritardo di ventitre secondi e mezzo da Costenaro. Terzo posto per Christian Marchioro e Silvia Dall’Olmo su Skoda Fabia R5, dopo avere domato la resistenza di Alberto Battistolli, figlio del grande “Lucky” che alla fine si deve accontentare del quarto posto con la Skoda Fabia R5 della Palladio. Quinta posizione per un’altra Skoda Fabia R5 pilotata da Luciano Cobbe con Fabio Turco alle note. Precedono un Fanari particolarmente guardingo; l’umbro non forza e si accontenta di conquistare i punti necessari per il titolo Raceday. Alle spalle del polivalente spellano, tra l’altro penalizzato di dieci secondi, troviamo Massimo e Giovanni Squarcialupi con una Ford Fiesta R5, autori di una gara positiva su un percorso per loro pressoché inedito. Nella Top Ten trovano posto ben due Mitsubishi Lancer Evo IX, vetture ormai relegate nelle retrovie a causa della “esplosione” delle R5: Riccardo Rigo ed Alessio Angeli sono ottavi assoluti e vincono il Gruppo N e la classe N4 distanziando notevolmente le “Mitsu” di Darko Peljhan e James Bardini sul podio di gruppo, mentre il toscano Federico Feti con Jacopo Fabbri sul sedile di destra fa suo il successo in R4 ed è nono in classifica assoluta. Grande gara per il sammarinese Jader Vagnini che con Marco Baldazzi è decimo assoluto e vince la R3C con una Renault New Clio. Ottimo anche Enrico Oldrati; reduce da un difficile Tour de Corse in JWRC, con la Peugeot 208 vince la R2B ed è dodicesimo assoluto prendendosi il lusso di precedere la Bmw M3 E30 di Andrea Succi che vince la A8. In Super 2000 bel successo per la Peugeot 207 di Stefano Madella e Francesco Orian, diciannovesimi assoluti. E degna di nota anche la prova di Fabrizio “Betullo” Morgantini ed Alessandro Oretti con la fida Peugeot 205 Rally della Proracing. Per “Betullo” vittoria in A5 precedendo in classifica assoluta la ben più “fresca” Peugeot 106 di Alessandro La Ferla e Marco Piazzini che comunque vincono la N2 con ampio vantaggio sulla Honda Civic Ek4 di Mattia Chiesura e Stefano Lovisa e sulla Peugeot 106 degli eugubini Paolo e Fernando Minelli. Le Peugeot 205 fanno festa anche con Marco Gallinaro e Maurizio Ercoli: con una vettura in specifica GTI vincono la A7 e sono trentunesimi assoluti. Dominio Opel Corsa in A6 con Dario Berti che batte nettamente Nico Signorini. Pochi i ritiri tra le Moderne, appena sei. Tra questi spicca Tamara Molinaro costretta al ritiro già nella seconda speciale. Tra le Autostoriche, dominio di Mauro Sipsz con la Lancia 037. Sipsz vince tutte le sei prove speciali grazie ad un’ottima intesa con la navigatrice Fabrizia Pons. I sammarinesi Bruno Pelliccioni e Marco Cavalli si riscattano dall’incidente con ruota staccata patito al Valtiberina e con la Ford Escort sono secondi tra le Autostoriche. Completano il podio Carlo Falcone e Pietro Ometto con la Lancia Delta Integrale. Cala così il sipario sul Raceday Terra 2018/2019. La serie riprenderà in autunno con il suo calendario in stile “calcistico” e dovrebbe registrare il ritorno nei ranghi del Nido dell’Aquila, escluso dalla line-up del nuovo Campionato Italiano Terra.

N.M.B.


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Autore dell'articolo: admin