“Evidente invasione di campo di giudici di sinistra”


Matteo Salvini ha rispolverato gli slogan del centrodestra berlusconiano, accusando la magistratura di voler fare politica

Matteo Salvini come Silvio Berlusconi. Il Ministro dell’Interno e leader della Lega oggi era presente in piazza Oberdan a Milano ad un gazebo allestito dal suo partito. Rivolgendosi direttamente ai suoi sostenitori ha commentato con ironia la richiesta di autorizzazione a procedere che gli pende sulla testa: “Prendete le arance perché se mi portano a San Vittore…“. Poi ha aggiunto di essere “tranquillo” ed infine è passato al contrattacco parlando di una “evidente invasione di campo di qualche giudice di sinistra che vuol fare politica“.

Salvini ha anche detto di aver incassato la solidarietà di chi, invece, si riconosce nelle sue posizioni: “Ho il cellulare pieno di messaggi di magistrati, avvocati, giudici e uomini di chiesa liberi. Andiamo avanti a testa alta con coraggio e onestà“.

Sulla richiesta del Tribunale dei Ministri di Catania “deve decidere il Senato“: “Il Parlamento è libero. Gli italiani sono un popolo libero. Giudichino se sto facendo bene il ministro o se ho commesso un reato. Io in piena coscienza penso di lavorare ogni giorno per difendere i confini, le leggi, le regole e la sicurezza del mio Paese“. Neanche la prospettiva di un voto a favore da parte del M5S – come anticipato ieri da Paragone – l’ha fatto scomporre: “Abbiamo così tante cose da fare al governo. Di crisi di governo non ne voglio sentir parlare“.

Anche altri esponenti dei 5 Stelle oggi hanno ribadito che la linea del Movimento 5 Stelle non cambierà per Salvini. Più o meno lo stesso ha fatto anche il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che però si è voluto assumere parte delle responsabilità addossate al solo Salvini: “La linea è chiara. Rispetto l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, e non entro nel merito. Non posso però che ribadire che è stata un’azione condivisa da tutto il governo. Riguardo al voto in Parlamento, però, voglio dire che io sono il ministro della Giustizia e, secondo me, sarebbe molto poco rispettoso verso il Parlamento, esprimere una posizione su come dovrebbe votare. È giusto che il ministro della Giustizia non si esprima“.

Chi di sicuro non è pronto ad abbandonarlo in questa fase è Silvio Berlusconi che ha garantito il voto contrario di Forza Italia, alzando anche il tiro: “Se il Senato darà il via libera alla magistratura di inquisire un vice premier per il reato di sequestro di persona, vorrà dire che si renderà responsabile di un golpe rosso“. Solidarietà per Salvini anche da parte di Giorgia Meloni, che ha approfittato della circostanza per andare nuovamente all’attacco del Movimento 5 Stelle: “Consideriamo francamente vergognoso che venga indagato un ministro che fa il suo lavoro quando nessuno ha pensato a indagare ministri che facevano favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. E considero ancor più vergognoso che il M5s intenda invece votare a favore dell’autorizzazione a procedere. Mi chiedo davvero da che parte stiano i grillini“.

Chi, invece, non ha ancora sciolto la riserva è il Partito Democratico. Giuseppe Cucca, vice presidente del Pd della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, ha detto di voler prima “leggere con attenzione le carte perché di “professione faccio l’avvocato e preferisco leggere gli atti, perché talvolta si colgono delle sfumature che magari prima sfuggono“.




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Autore dell'articolo: admin