Europee, Di Maio presenta gli alleati di M5S


Il vicepremier Luigi Di Maio, in qualità di capo politico del Movimento 5 Stelle, ha presentato stamattina a Roma le quattro forze politiche alleate dei grillini per le prossime elezioni europee, ben consapevole che per comporre un gruppo al Parlamento UE sono necessarie altre 2 forze politiche in arrivo da Paesi diversi, per un totale di 7.

All’evento, insieme a Di Maio, c’erano i quattro leader degli altrettanti partiti che uniranno le forze col Movimento 5 Stelle, a cominciare da Ivan Vilibor Sinčić, leader del partito populista ed euroscettico croato Zivi Zid (Barriera Umana) e Pawel Kukiz, leader del polacco Kukiz’15, movimento politico nazionalista e populista di estrema destra.

Con loro anche Karolina Kahonen del finlandese Liike Nyt, movimento fondato nell’aprile 2018 e basato sulla democrazia diretta, e il greco Evangelos Tsiobanidis, leader del Partito dell’agricoltura e dell’allevamento (Akkel). Grandi assenti, invece, i gilet gialli con cui Di Maio e Alessandro Di Battista si erano incontrati in Francia pochi giorni fa.

I due avevano preso contatti con Christophe Chalencon, ma le sue intenzioni tutt’altro che pacifiche – in un fuori onda trasmesso da Piazzapulita lo si sente dire che la Francia è sull’orlo di una guerra civile, “Posso prendere una pallottola in testa in qualsiasi momento, ma me ne fotto. Andrò in fondo a quello in cui credo perché se mi ficcano una pallottola in testa, Macron finirebbe sotto la ghigliottina” – avrebbero convinto Luigi Di Maio a fare un passo indietro. Il vicepremier, nel corso dell’evento odierno, ne ha parlato in modo diretto:

Qui non ci sono esponenti dei cosiddetti Gilet gialli, con i quali c’è stata e c’è una interlocuzione, con questa realtà che è molto complessa, perché ci sono diverse anime. Ma da parte nostra non ci sarà un dialogo con chi parla di guerra civile e di lotta armata.

Il leader di M5S ha presentato il programma in 10 punti condiviso da tutti i partiti che faranno parte di questo gruppo europeo, sottolineando però che ciascun partito o movimento avrà comunque un proprio programma politico:

Vogliamo far tornare di moda i diritti sociali. Il nostro obiettivo è far stare meglio i cittadini e tornare a credere nel sogno europeo. Il nostro nuovo gruppo cercherà di far tornare a credere nel sogno europeo tutti i cittadini europei. Presenteremo un Manifesto in 10 punti, ma ogni componente del gruppo avrà anche un proprio programma – ha precisato – perché ognuno di noi ha le sue diversità, non siamo perfettamente d’accordo su ogni tema e infatti ci sarà voto libero nel gruppo ma sui principi ispiratori, su una Europa diversa, siamo in perfetta sintonia.

Mancano però ancora due partiti per poter costituire il nuovo gruppo e Di Maio, a questo proposito, ha spiegato ai presenti che i contatti con altre forze europee sono già in corso e si è detto fiducioso che il cerchio si riuscirà a chiudere in breve tempo.




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Autore dell'articolo: admin