Esilio, totalitarismi, apartheid: scrittori e poeti a Stoccolma



«Il ruolo dello scrittore non può separarsi da difficili doveri. Per definizione, non può mettersi al servizio di quelli che fanno la storia: è al servizio di quelli che la subiscono». Questa definizione di Albert Camus, tratta dal «discorso del banchetto» allestito in occasione del conferimento del Nobel nel 1957, può idealmente introdurre il volume, curato da Daniela Padoan, Per amore del mondo I discorsi politici dei Premi Nobel per la letteratura (Bompiani, pp. 592, € 18,00). Il titolo rimanda, … Continua


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