Empoli, Anm contro Salvini: “Irrispettoso e inopportuno”


anm contro salvini

L’Associazione nazionale magistrati (Anm) contro Matteo Salvini per il suo commento sul decesso di un cittadino di origine tunisina durante un fermo di polizia giovedì scorso a Empoli. Salvini aveva detto che i poliziotti che avevano legato mani e piedi all’uomo, andato in escandescenza in un money transfer, che cosa avrebbero dovuto fare se non quello che hanno fatto? “Se i poliziotti non possono usare le manette che fanno, offrono cappuccio e brioche?

Secondo l’Anm, il sindacato dei magistrati, le dichiarazioni del ministro dell’Interno Salvini “a seguito del decesso di un cittadino tunisino durante un’attività di polizia appaiono inopportune e non rispettose delle prerogative della magistratura”.

La giunta dell’Associazione rammenta che è sempre opportuno aspettare gli accertamenti disposti dalla magistratura. In questo caso l’uomo di 32 anni deceduto sarebbe stato colto da arresto cardiocircolatorio ma il pm di Firenze ha disposto l’autopsia per risalire alle esatte cause della morte.

Dopo le parole di Salvini, contro il ministro si era scagliata ieri la sorella di Giuseppe Uva, morto sotto la custodia dello Stato dopo essere stato portato in caserma e poi in ospedale per un trattamento sanitario obbligatorio a giugno del 2008. Una morte che secondo due gradi di giudizio non ha colpevoli. Lucia Uva ha parlato di “licenza di uccidere per le forze dell’ordine” con Salvini ministro dell’Interno.

Il sindacato di polizia Silp-Cgil di Firenze invita a moderare i toni: “Comprendo il dolore” di chi ha “vissuto e sofferto in prima persona il verificarsi di situazioni analoghe ma” – ha detto il segretario Antonio Giordano – è necessario considerare che episodi, seppur tragici, non devono mettere in discussione o incrinare il rapporto di fiducia dei cittadini” versore forze di polizia impegnate a “garantire sicurezza” a costo “di sacrifici personali, familiari o della vita stessa”.




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Autore dell'articolo: admin