Elezioni Europee 2019 | Come sarà il nuovo Parlamento UE?


I risultati delle elezioni europee 2019 non sono ancora arrivati, ma gli exit poll diffusi alla chiusura dei seggi nei vari Paesi UE hanno permesso di ipotizzare la nuova configurazione del Parlamento Europeo che resterà al potere per i prossimi cinque anni, fino al 2024.

Il Partito Popolare Europeo (PPE) si conferma il primo partito con 173 seggi, seguito dall’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici (S&D) con 147 seggi ottenuti. I due partiti di maggioranza hanno registrato un calo importante rispetto alle precedenti elezioni, ma moltissimi di quei voti persi non sono andati ai populisti e all’estrema destra come ipotizzato da Matteo Salvini e dai suoi alleati in UE, ma al gruppo dei Verdi-Alleanza libera europea, che secondo gli exit poll potrebbero conquistare fino a 71 seggi al Parlamento UE.

Bene anche il gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (102 seggi), mentre la coalizione di cui fanno parte la Lega di Matteo Salvini e il Rassemblement National di Marine Le Pen, il gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà, si fermerebbe ad appena 57 seggi, in crescita di circa 20 seggi rispetto alle elezioni del 2014, ma ben lontano dall’avere una vera rilevanza.

Molto potrà ovviamente cambiare – ricordiamo che questi dati si basano sugli exit poll diffusi da alcuni Paesi UE e dagli ultimi sondaggi di altri Paesi UE – ma appare già evidente che il Partito Popolare Europeo e l’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici non avranno la maggioranza, ma insieme ai seggi dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa – che fa già parte della maggioranza nell’attuale configurazione del Parlamento UE – non dovrebbero esserci particolari problemi nel governare.

Al di là di quanto accaduto in Francia e Ungheria – sempre secondo questi dati provvisori, senza contare le previsioni per l’Italia – sembra che i cittadini di molti Paesi UE abbiano preferito non rivolgersi alla destra o all’estrema destra. Nonostante la delusione nei confronti dei partiti tradizionalmente democratici, i cittadini si sono orientati verso i partiti ecologisti e verso i partiti dichiaratamente liberali, segno che la campagna di odio portata avanti dai leader populisti non abbia attecchito bene.

Tutto può ancora succedere, ma non si prevedono clamorosi colpi di scena rispetto alle stime emerse nella giornata di oggi.


Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin