EasyJet annuncia il ritiro. Piloti in sciopero


EasyJet ha deciso di rinunciare a prendere parte all’operazione per salvare Alitalia insieme a Delta Air Lines, Mef e Ferrovie dello Stato.

Ad annunciare la notizia è stata la stessa EasyJet con un comunicato stampa:

A seguito delle conversazioni con Ferrovie dello Stato Italiane e Delta Air Lines per la creazione di un consorzio che valutasse le opzioni per le future operazioni di Alitalia, easyJet ha deciso di ritirarsi dal processo. EasyJet conferma il suo impegno per l’Italia quale mercato chiave della compagnia, dove attualmente trasporta 18,5 milioni di passeggeri ogni anno, impiegando 1.400 piloti e assistenti di volo con contratti di lavoro italiani. Continueremo a investire nelle tre basi di Milano, Napoli e Venezia come abbiamo fatto negli ultimi anni, aggiungendo rotte e capacità“.

Resta invece in corsa l’americana Delta che ha confermato di voler “continuare ad esplorare le vie per lavorare con le Ferrovie dello Stato e mantenere la nostra partnership con Alitalia nel futuro. Le discussioni sono in corso e Alitalia è un partner di Delta da lungo tempo“.

Ancora una volta, però, Delta non ha parlato del suo eventuale impegno finanziario per salvare Alitalia. Stando ad alcune indiscrezioni, la compagnia non dovrebbe spingersi oltre una partecipazione del 10%. La situazione attuale potrebbe comportare un impegno consistente da parte di Mef e Ferrovie che, nelle intenzioni, non avrebbero dovuto spingersi oltre il 50% del capitale.

La notizia dell’abbandono da parte di EasyJet ha indotto l’Associazione Nazionale Piloti, preoccupata per il futuro di Alitalia, ad indire subito uno sciopero. Ad annunciarlo è stato il Presidente Marco Veneziani: “A seguito dell’uscita di scena di easyJet e di un significativo ridimensionamento dell’impegno di Delta (se ci sarà), l’Associazione Nazionale Piloti esprime forte preoccupazione per il destino di Alitalia e dei suoi dipendenti. Dopo mesi e mesi di trattative, non c’è ancora nulla di concreto; per questo, l’Anp si vede costretta a confermare 72 ore di sciopero di cui le prime 4 verranno effettuate in 25 marzo 2019 dalle ore 10:00 alle 14:00“.

Veneziani ha quindi rinnovato l’invito a Di Maio ad intervenire: “Il ministro Di Maio prenda in mano il dossier Alitalia e risolva definitivamente questo problema per il Paese e per i 12.000 lavoratori della compagnia“. Alitalia rischia di diventare una patata bollente tra le mani del Governo.


Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin